mtb blog Kmsport __Mauro Finetto

sabato 30 gennaio 2010

Vetrina KM Sport

Da Km sport:

Telaio MTB LEE-COUGAN BLACK ICON 2009, taglia 18"(M). Da Domenica 31/01 (ore 22.00), asta a partire dal 60% di sconto! TENETEVI FORTE!


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venerdì 29 gennaio 2010

Fonte:Sui Pedali

Garmin Edge 500 è il ciclocomputer più amato dai team professionistici del ciclismo mondiale che montano il piccolo dispositivo hitech con GPS per affrontare gare e allenamenti con sempre più risorse e confort tecnologico.

I nuovi modelli della famiglia Edge sono già stati infatti scelti dalla squadra ufficiale Garmin HTC, oltre che da una bella cinquina di italiani come il Team Lampre Farnese Vini, Acqua e Sapone, Flaminia, Colnago CSF Inox e De Rosa Stac Plastic.

La tecnologia fa sempre più parte della vita quotidiana di un atleta professionista che appronta gli allenamenti misurando in modo analitico e in real time le prestazioni ordinando poi tutto in tabelle di facile utilizzo. I GPS come Edge 500 di Garmin permettono di ottenere un resoconto completo della sessione con dati mai così precisi e una grande semplicità d’uso.


Si perde un po’ della poesia degli allenamenti del ciclismo più puro? Forse sì, ma sempre più team si affacciano all’hitech. Il caso più eclatante è lo Sky Team dove dall’autobus alle stanze d’albergo, la tecnologia non manca mai.


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martedì 26 gennaio 2010

Preparazione per la MTB

Fonte:Mtb4all

PERIODIZZAZIONE:
Visto che non è materialmente possibile essere "in forma" sempre e che il periodo delle gare, o delle competizioni più importanti, è limitato, ciò che si fa durante il resto dell'anno deve essere propedeutico ad ottenere le migliori prestazioni quando ciò ci interessa. Possiamo quindi individuare tre diversi periodi, nei quali effettuare alcuni allenamenti tipici. Ogni capacità condizionale però va comunque allenata in ogni fase della periodizzazione, compresa quella di transizione se raggiunge o supera le tre o quattro settimane. Nel periodo gara gli allenamenti saranno caratterizzati da ritmi più intensi, pause di recupero più lunghe ed intervallati da giornate di riposo completo o "attivo", a bassa intensità, finalizzate a ristabilire le scorte energetiche nell'organismo.
Attenzione, quelle che seguiranno saranno solo delle indicazioni di massima e non potranno essere interpretate come un programma di allenamento completo: questo, infatti, deve tenere conto delle caratteristiche specifiche di ogni singolo individuo, quali, ad esempio, la necessità di diminuire o controllare il peso corporeo, di incrementare una capacità particolarmente deficitaria rispetto alle altre e così via. Solo un esame basato su alcuni test può sciogliere le riserve relative ad una preparazione individualizzata. Atleti apparentemente simili, infatti, potrebbero avere livelli di potenza e capacità aerobica, di massimo consumo di ossigeno e di soglia anaerobica diversi, necessitando di approcci alla preparazione sostanzialmente diversi.

PERIODO DI PREPARAZIONE:

Gli allenamenti di tutta la Preparazione sono:

Fondo Lungo
Il suo scopo è quello di plasmare le basi necessarie perché l'atleta possa sopportare le fatiche dell'allenamento per l'intera stagione. La durata è variabile e può giungere anche alle 4 ore. Il ritmo deve essere di un 30-40% inferiore a quello di soglia anaerobica, ed anche eventuali salite devono essere intraprese sotto tale soglia. Questo allenamento è di fondamentale importanza, perché abitua psicologicamente il soggetto alla fatica, "insegna" al corpo ad utilizzare risorse energetiche costituite anche da grassi e produce adattamenti muscolari, articolari, tendinei e di tutti i sistemi.

Fondo lento
Costituisce il classico allenamento di recupero delle energie psicofisiche e rappresenta il cosiddetto "recupero attivo": è un fondo percorso a ritmo continuo, con intensità del 25 o 30% inferiore a quello di soglia e protratto da una fino ad un massimo di due ore, assolutamente solo in pianura e possibilmente fatto in compagnia e in un ambientazione gradevole, per rigenerare anche la mente.

Fondo medio e fondo veloce
La durata del primo, sempre a ritmo uniforme, varia da 30' a 90' percorsi ad un ritmo cardiaco del 10 o 15% inferiore a quello della frequenza di soglia anaerobica. Il secondo, invece, ha una durata dai 20' fino all'ora, percorsi con una frequenza cardiaca compresa tra il 95% ed il 100% di quella di soglia. Questi due tipi di allenamento possono essere anche svolti insieme andando a costituire un allenamento in progressione ed il loro scopo è quello di porre le basi per potere effettuare allenamenti a più alta intensità e per elevare il livello di soglia anaerobica.

Il cosiddetto periodo di preparazione può a s
ua volta essere suddiviso in due tappe, secondo il seguente schema:
I tappa, più lunga: in una programmazione annuale può durare circa quattro mesi. È caratterizzata da un quantità di carico elevata e gradatamente crescente e da un'intensità bassa. Il suo principale obiettivo, infatti, è di elevare la capacità di carico dell'atleta.

Alcuni esempi di allenamento caratteristico di questa prima tappa sono:

1. Abituarsi a "stare in sella":
non è un aspetto banale come può sembrare: uscite di 3-4 ore a ritmi blandi e costanti e con rapporti agili sono assai utili
per riprendere confidenza con la bicicletta.
2. Allenamento di resistenza con variazioni di ritmo:
in questa fase è bene effettuarlo su percorsi medio-lunghi per poter contribuire ad aumentare la resistenza aerobica. Può consistere in 4 o 5 ripetizioni di durata compresa tra i 10 e i 20 minuti ad una velocità superiore al 50% di quella massima esprimibile, utilizzando rapporti agili ed un percorso vario dal punto di vista altimetrico. Il recupero tra le serie è tra i 4 e i 6 minuti a velocità moderata.
3. Sviluppo di forza resistente con allenamento in salita:
su una salita con pendenza uniforme del 5% circa, vanno effettuate da 5 a 8 ripetizioni di durata compresa tra due e quattro minuti
e con due minuti di recupero.
4. Forza:
esercitazioni per lo sviluppo generale in palestra con bilancieri o macchine isotoniche per tutto il corpo, non solo per le gambe.
Per lo sviluppo della forza vanno effettuate serie con elevato carico e basso numero di ripetizioni.
Cominciare ogni seduta allenando gli arti inferiori, che rimangono comunque il gruppo muscolare più importante
e non superare le 25 serie complessive per allenamento.

II tappa: il suo obiettivo è di collegare tra loro le singole componenti dello stato di forma, rendendo l'allenamento più specifico. Si mantiene costante la quantità di lavoro e ne si aumenta l'intensità.
Ecco alcuni esempi di allenamento tipici di questa fase:

1. Sviluppo della resistenza in salita:
è un allenamento misto di forza e resistenza che consiste nell'effettuare da 4 a 6 ripetizioni di circa 2-4 minuti
in una salita con pendenza compresa tra il 4 e l'8% con rapporti piuttosto agili. Recupero di almeno 4 minuti.
In alternativa può essere valido effettuare da due o tre ripetizioni di circa 10-15 minuti in salita con gli stessi rapporti. Recupero di almeno 8-10 minuti.
2. Le ripetute a soglia anaerobica:
un obiettivo basilare di un biker è quello di avere un'elevata velocità di soglia anaerobica,
e l'allenamento di questa caratteristica è costituito dall'effettuare lunghe ripetute con frequenza cardiaca vicina a questo valore.
Possono essere eseguite numerose ripetizioni della durata compresa tra 4 e 10 minuti con un recupero effettuato pedalando lentamente
e con un rapporto agile per circa 3 o 4 minuti.
3. Sviluppo della resistenza di breve e media durata e della capacità di lavorare con alte concentrazioni di lattato:
si effettuano variazioni di ritmo di durata compresa tra i due e i quattro minuti, nelle quali l'intensità del tratto veloce è superiore alla frequenza di soglia
del 5%, e quella della fase più lenta è di circa il 5% inferiore alla velocità di soglia. La durata complessiva del lavoro non dovrebbe superare l'ora.
4. Allenamento a ritmo gara:
consiste nel percorrere frazioni di allenamento ad un ritmo prossimo alla velocità e all'impegno che si dovrà tenere in gara.
Ha soprattutto una funzione di stimolo psicologico.
5. Forza speciale:
in pianura o in salita, con partenza da fermo, sviluppare la massima spinta sui pedali, tenendo rapporti lunghi, per 6 o 7 secondi.
L'esercizio può essere effettuato sia da seduti sul sellino, sia in piedi sui pedali. Con l'avanzare della stagione e l'avvicinarsi del periodo di gara,
occorre velocizzare l'azione, diminuendo la lunghezza dei rapporti, la pendenza della salita ed aumentando i tempi di recupero.
6. Forza resistente in salita:
su una pendenza di circa il 5% eseguire da 4 a 9 ripetizioni, in una o più serie, della durata da 1'30" a 3 minuti con rapporti lunghi.
Recupero di almeno 5-8 minuti tra le ripetute e di 10-15 minuti tra le serie.
7. Forza resistente in pianura:
allenamento simile al precedente, dal quale si differenzia per la durata delle ripetizioni,
che è di circa 30 secondi superiore e per la frequenza della pedalata, anch'essa leggermente superiore.
8. Resistenza alla velocità:
si tratta di ripetizioni di durata compresa tra 30" e i 2' a velocità sub-massimale, con un recupero quasi completo
che permetta di smaltire quasi completamente il debito lattacido
9. Velocità:
in pianura, partendo in progressione, raggiungere la massima velocità possibile e mantenerla per un tempo compreso tra i 3 ed i 6 secondi.
Recupero ampio sia tra le serie che le ripetizioni, il cui numero deve essere tale da far sì che non vi sia un sensibile calo della velocità.
Da quel momento in avanti, infatti, si allenerebbe la resistenza alla velocità e non la velocità pura.
10. PERIODO GARA:
Il compito dell'atleta è di adeguare le capacità sviluppate nel periodo di preparazione alle esigenze specifiche relative alle gare più importanti.
Si riduce la quantità di carico e si aumenta l'intensità, conformandola alle caratteristiche di gara, anche se deve essere sempre curata
e mantenuta la resistenza aerobica. I mezzi di allenamento sono costituiti quasi esclusivamente da carichi specifici,quindi da lavoro sulla MTB.
Per avere alcuni esempi di allenamento si possono prendere in esame quelli indicati nella sezione precedente, diminuendo il numero di ripetizioni,
aumentando i tempi di recupero e la velocità delle prove ed adeguando i rapporti e la frequenza di pedalata a quelli usati in gara.
Uno strumento di allenamento indispensabile, poi sono le competizioni giudicate non importanti, dove possono essere sperimentati tattiche,
sensazioni, aspetti psicologici e capacità di sostenere ritmi elevati in preparazione di quelle che più interessano.

PERIODO DI TRANSIZIONE:

Compito del periodo di transizione è di rigenerare le energie fisiche e psichiche, senza perdere eccessivamente il grado di allenamento. Deve essere breve e non superare le quattro settimane.
In tale fase possono essere praticate discipline sportive che piacciano all'atleta, esercitazioni di tipo generale, ed addestramento tecnico sulla MTB.

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giovedì 21 gennaio 2010

3^ Tappa - Santos Tour Down Under -2010-

Finetto 5° nella terza tappa.

Terza tappa e Mauro cresce sempre di più; il nostro Tregnaghese (VR) nella terra dei canguri si sente molto bene, vedendo anche l'ultimo risultato (5° Piazza) si può solamente sperare che prima o'poi arrivi un bel podio.

Domani è prevista la 4 Tappa (Tappa: Norwood -> Goolwa), ci auguriamo che per lui arrivi il primo successo della stagione 2010.
Forza Mauro dai~dai......

Ordine d'arrivo:
1° Manuel Cardoso (Footon Servetto)
2° Alejandro Valverde (Caisse d'Epargne)
3° Cadel Evans (BMC Racing Team)
4° Peter Sagan (Liquigas-Doimo)
5° Mauro Finetto (Liquigas-Doimo)
6° Michael Rogers (HTC-Columbia)
7° Luke Roberts (Team Milram)
8° Markus Fothen (Team Milram)
9° Anthony Roux (Française Des Jeux)
10° Eduard Vorganov (Katusha)



Santos Tour Down Under -2010-

Finetto Comincia a farsi vedere anche nella nuova Maglia.

Seconda tappa del tour down under, arrivano in 40 davanti e mauro fa 17° (ha tirato al volata a quello che ha fatto 15° ). Ora è 6° nella classifica GPM...


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sabato 16 gennaio 2010

Liquigas, le date del debutto

Fonte:ciclismoweb

Nel il primo debutto Finetto C'è...

Prenderà il via al caldo dell’estate australe la nuova stagione della Liquigas-Doimo. Il team verde-blu ha infatti scelto Argentina e Australia per segnare il proprio debutto nel 2010, partecipando al Tour de San Luis (dal 18 al 24 gennaio) e al Tour Down Under (dal 19 al 24 gennaio).

Sabato 9 gennaio la prima pattuglia verde-blu, guidata dal diesse Dario Mariuzzo, partirà alla volta della terra dei canguri. Dopo un periodo di ambientamento e allenamento, i sette corridori scelti affronteranno un percorso che offrirà buone chance di vittoria per i velocisti. Occhi puntati dunque sul talentuoso Jacopo Guarnieri, al secondo anno da professionista e vittorioso nel 2009 al Tour de Pologne, e su Fabio Sabatini. Al loro fianco cinque debuttanti con la maglia verde-blu: Tiziano Dall’Antonia, Mauro Finetto ed i neoprofessionisti Kristjan Koren, Maciej Paterski e Peter Sagan.

Domenica 10 gennaio toccherà invece alla seconda formazione che, agli ordini del diesse Mario Scirea, volerà verso il Sud America. A guidare la Liquigas-Doimo sul nervoso tracciato argentino sarà Vincenzo Nibali, il primo capitano del team a debuttare nel 2010, affiancato da Valerio Agnoli, Francesco Chicchi (punto di riferimento per le volate), i debuttanti Davide Cimolai e Robert Kiserlovski, Brian Bach Vandborg.


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giovedì 14 gennaio 2010

Cannondale: le sospensioni si adattano automaticamente grazie all’accelerometro

Fonte: Suipedali

Analog Devices ha realizzato la Motion Sensing Technology per le nuove sospensioni Cannondale Simon. Utilizzando un accelerometro iMEMS, le sospensioni elettroniche frontali monitorano e aggiustano automaticamente i parametri in modo dinamico basandosi sulla tipologia di corridori e terreni.
Analog Devices, Inc. (ADI) ha collaborato con Cannondale Bicycles per incorporare questi innovativi componenti hitech alle biciclette di ultima generazione, la demo è avvenuta ovviamente al CES 2010 di Las Vegas, la fiera della tecnologia più importante di inizio anno.



Gli accelerometri iMEMS® piazzati sui sistemi elettronici di sospensione programmabile si avvalgono dei single-axis in grado di rilevare le irregolarità del terreno in 2 millisecondi appena. Il sistema Simon può avvalersi di un database di oltre 10.000 tipologie di terreno differenti per risposte in tempo reale. Per programmare manualmente si può utilizzare il display LCD con i joystick piazzati sul manubrio.


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martedì 12 gennaio 2010

Scarpa 2010 DMT RADIAL 42 color white

Fonte: Kmsport

Vi informiamo che la scarpa DMT Radial taglia 42 è stata messa in vendita sotto forma di asta in ebay, quindi se siete interessati tenetela d'occhio!
Ecco il link dell'asta in ebay: http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=

Scarpa 2010 DMT RADIAL da strada - Taglia 42 - colore bianca a 120€ (Listino 205€!)


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lunedì 11 gennaio 2010

Ritiro Team KM Sport a Marsala

Fonte:Kmsport

La settimana scorsa sono tornati gli 8 fortunati del Team KM Sport che hanno potuto godersi una settimana di relax (relax?) in sella alla bici nella bella e soleggiata Sicilia. La temperatura dell'aria toccava quasi i 20° ma un bel vento proveniente dal mare non la faceva gustare pienamente anche se si usciva sempre con gambali e manicotti, qualcuno anche con i 3 quarti quindi niente a che vedere con le temperature invernali del Nord.

Gli 8 fortunati (o per meglio dire 10) erano: Davide e Alessio Finetto (a cui si è aggiunto anche Mauro con la fidanzata Laura per un paio di giorni), Gaspari Alberto, Giacomin Andrea, Santi Giuseppe, Semperboni Andrea, la Loretta Piubello e la presidentessa tuttofare che risponde al nome di Fernanda.

La partenza è stata il 2 di Gennaio da Bergamo dove il volo ha ritardato di 2 ore dando vita ad una bella partita a carte dove Alberto si è rilevato il pilastro portante del gioco. Arrivati a Trapani ci hanno accolto il capo e la presidentessa tuttofare che sono venuti giù in furgone (traghetto a Civitavecchia comunque) i quali hanno anche festeggiato l'ultimo dell'anno nel Sud.
Si sono macinati tanti km nei sette giorni, circa 600km, contando il meritato riposo di venerdì (anche se, secondo me, se non pioveva, si andava ancora sopra ai 100) e la pioggia di sabato che ci ha fatto dimezzare il chilometraggio. La 1a Tappa di Domenica ci ha visto visitare un po' il luogo macinando sempre dei bei km ma senza forzare. La 2a Tappa prevedeva l'entroterra siciliano con i sui continui saliscendi spaccagamba...risultato: è stata una tappa al massacro, gli unici rimasti in sella alla bici sono stati Alessio ed Alberto che hanno concluso la tappa dopo quasi 6 ore e con ben 170km sulle gambe!
La 3a Tappa tutti si aspettavano un riposo ma la salita di Erice li aspettava, salita lunga ma non troppo impegnativa, circa 8km al 5-6% con una vista sul mare mozzafiato! Sulla salita che porta ad Erice assistiamo al Giacomin Show, ma lui è un uomo da vittorie di tappa, troppo incostante per la generale.
4a Tappa tutta in linea. Partenza da Marsala ed arrivo ad Agrigento, per poi visitare la Valle dei Templi e tornare in furgone. Chilometraggio: 160km, circa 5 ore, con Giacomin a guidare il furgone e lo Strep a sbucciare banane. A quest'ultimo gli si è spenta la luce a circa 20km da Agrigento quindi è stato costretto al ritiro, mentre Alberto, Alessio e Beppe Santi hanno tagliato il traguardo.


La 5a Tappa vede un giro di scarico con sosta cannolo, ma alla fine una voce nel gruppo fa deviare tutti di nuovo verso Erice...ed è bagarre come al solito! Il cannolo però ce lo siamo mangiati il pomeriggio con calma. Il venerdì, causa pioggia, si deve rimandare la tappa e per tutto il giorno visiteremo cantine. Alla mattina la Cantina di "Donna Fugata", al pomeriggio lo stabilimento Florio, famoso per il "Marsala". La 6a Tappa prevede partenza da Marsala fino a San Vito Lo Capo per poi tornare. Peccato che arrivati la ci investra un temporale e quindi siamo costretti a tornare in furgone dimezzando il chilometraggio previsto. Comunque siamo riusciti lo stesso a fare delle belle foto sulla spiaggia.

Come avete visto di cose ne abbiamo fatte e viste, è stata una bella esperienza, sicuramente da ripetere grazie anche alla quantità industriale di dolci che abbiamo mangiato, veramente ce ne sono di tutti i gusti e veramente buoni!
Ringraziamo la Puleo's Family che ci ha ospitato, con la signora Beppuccia al comando. Ricordiamo che eravamo ospitati al B&B Le Zagare a Marsala di proprietà della mamma di Roberto Puleo, nostro tesserato al Team che per problemi lavorativi non ha potuti farci compagnia.

Sito Internet del B&B: http://www.bblezagare.it

NOTA BENE: Alcune foto sono presenti nella sezione "Photo Gallery/Eventi KM Sport". Per visualizzarle non occorre essere registrati, infatti tutte le foto riguardanti eventi organizzati da KM Sport sono visualizzabili da chiunque entri nel sito.


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sabato 9 gennaio 2010

Presentazione Team KM Sport - Lee Cougan

Fonte:Kmsport
Altra nuova squadra che si affaccia al mondo dell’agonismo con la voglia di fare bene è il Team KM Sport – Lee Cougan che, grazie al supporto del team maggiore InfoTre Lee-Cougan, vuole porsi come vivaio MTB giovanile nel territorio Veronese e non.

Il Team KM Sport è già presente da 3 anni nel mondo del fuoristrada come Team amatoriale (a fine 2009 conta 60 iscritti), ma quest’anno ha deciso di investire anche nell’attività giovanile.
I tesserati al Team agonistico sono 2 atleti residenti in provincia di Verona, 2 Juniores per la precisione, che saranno seguiti in tutto e per tutto, dalla preparazione, a tutto il materiale tecnico, fino alle varie lezioni di tecnica o downhill che si svolgeranno insieme al Team maggiore.
I ragazzi useranno MTB marchiate Lee Cougan Black Icon e saranno dotati anche di una bici da strada, per permettergli di macinare tanti chilometri in allenamento.

La divisa nella foto non è ufficiale, ma bensì è quella dello scorso anno usata dal Team amatoriale

Andiamo a vedere i 2 atleti in forza al Team per l’annata 2010:
-Maschi Simone (Juniores 2° anno, 18 anni), vincitore della Brescia Cup e 3° classificato nell’XC Verona. Simone è sicuramente tra i giovani più promettenti in ambito Veronese ma noi vorremmo provare a renderlo agonisticamente più “cattivo” portandolo a fare un calendario di un certo spessore con avversari tosti, in modo che si possa testare e vedere finalmente quanto vale a livello nazionale/internazionale. Noi non gli daremo nessuna pressione ma lo metteremo nelle condizioni di dare il 110%. Simone ha corso l'annata 2009 con il Team Focus Italia.
-Bernardi Fernando (Juniores 1° anno, 17 anni) è al 1° anno di attività in MTB ma in lui abbiamo visto delle qualità e quindi l’abbiamo convinto a provare. Se la testa seguirà le gambe siamo sicuri che qualche soddisfazione se la toglierà. E’ una nostra scommessa.

Saranno seguiti principalmente dallo Staff del Team KM Sport, capitanato in questo caso da Davide Finetto, il quale cercherà di dare consigli utili ai suoi atleti per cercare di farli crescere psicologicamente e fisicamente. Davide intanto è stato riconfermato nell’organico della InfoTre Lee-Cougan per l’annata 2010 come Under23.
Il calendario corse del Team KM Sport – Lee Cougan prevede le 5 prove degli Internazionali d’Italia, seguite dalle gare Top Class Trentine e limitrofe con uno sguardo al circuito XC Verona, che comprende le corse più importanti del territorio Veronese. Nulla vieta però ai nostri 2 corridori, nel caso dimostrassero talento e tenacia, di correre insieme ai portacolori del Team InfoTre Lee-Cougan in qualche gara internazionale. La divisa che indosseranno i ragazzi ricalcherà in sostanza la grafica del Team maggiore (Infotre), con solo qualche variazione nel colore per identificare il verde che contraddistingue il negozio KM Sport.

L’idea, in sostanza, è quella di creare un vero e proprio vivaio giovanile appoggiato all’Infotre Lee-Cougan dove i giovani possano crescere in tranquillità e, se avranno dei numeri, debuttare nel Team maggiore. E’ ancora presto ma chiunque per arrivare in alto ha dovuto rimboccarsi le maniche e partire dal basso...speriamo che tutto questo sia di buon auspicio.

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venerdì 8 gennaio 2010

InfoTre-Lee Cougan getta le basi per il Junior Team

Fonte: Solobike

Un 2010 all'insegna dei giovani. Nel 2010 il team Infotre-Leecougan, amplierà i suoi orizzonti implementando nel suo organigramma anche uno junior team.
Guardare al futuro con ottimismo, anticipare i tempi e coltivare talenti, sono i motori che hanno spinto questo progetto, con la volontà di far crescere i giovani senza pressioni e nel modo più pulito possibile.

Inserire i ragazzi nel mondo dell'agonismo, in maniera graduale, è l'obiettivo del Team KM Sport-LeeCougan.
Presente da 3 anni nel mondo del fuoristrada come Team amatoriale (con 60 iscritti), quest'anno ha deciso, supportata dal team maggiore, di investire in modo deciso nell'attività giovanile.

I primi due giovani tesserati, entrambi veronesi, sono:
- Maschi Simone (Juniores 2° anno), proveniente dal team Focus, vincitore della Brescia Cup e 3° classificato nell'XC Verona. Simone è sicuramente tra i giovani più promettenti in ambito Veronese, e con l'aiuto del team nella preparazione, nella tecnica e alimentazione conta di migliorarsi, mettendosi in gioco in gare nazionali e eventualmente internazionali.
- Bernardi Fernando (Juniores 1° anno) al debutto nella MTB. In lui l'esperta famiglia Finetto, ha notato doti e qualità di indubbio valore ed è stato convinto ad intraprendere questa nuova avventura. Per ora è solo una scommessa ma con gambe e soprattutto testa da vendere.

Questi due giovani ed eventuali altri che si potranno aggiungere in futuro, godranno del supporto e del sostegno sia tecnico che meccanico del team KM Sport e saranno seguiti con sapienza dall'Under 23 Davide Finetto riconfermato nell'organico della InfoTre Lee-Cougan per l'annata 2010.
Ma quello che veramente da un valore aggiunto a questi ragazzi è la la possibilità di allenarsi e confrontarsi con gli atleti del team maggiore oltre ad avere alcune opportunità di viaggiare con loro e partecipare ad eventi di levatura internazionale.

Il calendario corse del Team KM Sport - Lee Cougan prevede mportanti impegni quali le 5 prove degli Internazionali d'Italia, seguite dalle gare Top Class Trentine, Venete e Lombarde, con uno sguardo al circuito XC Verona che comprende le corse più importanti del territorio Veronese e alla Brescia Cup.

Un mix di elementi che fa ben sperare per il futuro del team ma anche di tutto il ciclismo italiano. I giovani possono essere il nostro presente, per un futuro che li renda sempre più protagonisti.



martedì 5 gennaio 2010

Quanto guadagna un ciclista professionista

Fonte:Suipedali

Quanto guadagna mediamente un ciclista professionista? La ricerca pubblicat su La Repubblica da Eugenio Capodacqua parla da sola, i numeri raccontano in modo emblematico una situazione paradossale dove convivono gli estremi di campioni da contratti multimilionari e poi subito giù nella vertigine di due zeri in meno.


La maggior parte dei ciclisti professionisti (quelli del Pro Tour per intenderci, il top) ha uno stipendio medio di 26.700 euro che poi diventano 33.00 per i gregari più esperti, è il minimo sindacale. I numeri uno invece mettono due zeri a fondo cifra superando comodamente il milione anche se in rarissimi casi.

I 26700 euro riguardano i ciclisti del Pro Tour che sono circa 400, se invece scendiamo di un gradino nella categoria Continental si toglie ancora una fetta dalla torta passando a 23.000 euro annui ossia meno di 2000 al mese. Non sono rari i casi di ciclisti anche professionisti non di prima categoria con doppio lavoro.


Le 18 squadre Pro Tour nel 2009 hanno speso un budget complessivo di 235 milioni in crescita consistente rispetto ai 165 milioni del 2008. L’anno prossimo entrerà in scena anche la ricca e tecnologice Sky Team, quindi ci potrà essere un ritocco verso l’alto. Ma il gioco dell’assurdo sta negli stipendi perché alcuni corridori portano sponsor per poter essere pagati, altri invece ricevono assegni oltre il milione. Sono sei, i primi due superano la doppia cifra grazie anche a una vasta serie di sponsor legati.

* Lance Armstrong 11 milioni circa
* Alberto Contador 11 milioni circa
* Alejandro Valverde 2,3 milioni
* Philippe Gilbert 2 milioni
* Cadel Evans 1.7 milioni
* Filippo Pozzato 1 milione


Via | Repubblica


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domenica 3 gennaio 2010

Bikerunning: bici più corsa per il fitness

Fonte:Suipedali

Indecisi tra corsa e bicicletta? La soluzione ideale potrebbe essere un “triathlon” accorciato senza nuoto, ma se si vuole impegnarsi in entrambe le specialità contemporaneamente allora perché non dare un’occhiata a questa macchina aerobica chiamata bikerunning? Arriva dall’Olanda.

Per unire questi due mondi Bikerunning utilizza il movimento e la postura tipici della corsa con una struttura “a bicicletta” allungata e sdraiata in obliquo. Il risultato è una particolare attrezzatura che stimola i muscoli di praticamente tutto il corpo, soprattutto (ovviamente) quelli della parte inferiore.




Si spinge sui pedali come se si corresse e i produttori assicurano che si potrà ottenere una maggiore flessibilità ed estensione muscolare rispetto alle due discipline slegate. Certo è che è da sconsigliare a chi ha problemi alle ginocchia dato che si va a forzare maggiormente proprio le articolazioni oltre che sulla zona perineale.


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