mtb blog Kmsport __Mauro Finetto

venerdì 31 luglio 2009

Il pedale a sgancio rapido compie 25 anni.

Fonte:ciclismo.it
25 anni fa, la rivoluzione del pedale

Un quarto di secolo esatto dal Tour de France del 1984 che vide Bernard Hinault schierarsi al via senza gli storici pedali a gabbietta. “Il pedale a sgancio rapido è l’evoluzione tecnologica più importante degli ultimi trent’anni – ha dichiarato il cinque volte vincitore del Tour de France – Un guadagno enorme in termini di sicurezza. Al Tour de France del 1985 mi ruppi il naso sul traguardo di Saint Etienne, ma senza il pedale a sgancio rapido la caduta arebbe stata ben peggiore e senza dubbio non avrei potuto ripartire il giorno dopo”. E non avrebbe vinto la sua quinta Grande Boucle.

La rivoluzione del pedale iniziò a Nièvre, per iniziativa di una piccola società, la Look, specializzata nel fissaggio degli sci. La società voleva soprattutto destagionalizzare la propria produzione, svincolarsi dalla dipendenza dagli sport invernali e cercare altri ambiti e utilizzo per lo sbloccaggio rapido in caso d’incidente.


Dall’élite del professionismo ai cicloturisti tutti i bipedi pedalanti iniziarono a farne uso, tanto da costringere colossi come Campagnolo e Shimano ad adeguarsi all’invenzione per non essere schiacciati in quel segmento del mercato. Attualmente Look produce 450.000 pedali per la strada all’anno con un giro d’affari di 30 milioni di euro. Nelle cinque edizioni del nostro premio riservato alle Bici dell’anno Look ha monopolizzato la categoria pedali con 5 successi. Il Kéo è, senza dubbio, il pedale più amato dai cultori della specialissima.



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giovedì 30 luglio 2009

ESCURSIONI IN QUOTA IN MOUNTAIN BIKE - IMPIANTI APERTI IN TUTTE LE AREE DI DOLOMITI STARS

Fonte: Pro-bike

In tutte le aree di Dolomiti Stars gli impianti di risalita sono in piena attività. Si tratta della riapertura estiva dopo la breve pausa a conclusione della brillante stagione invernale 2009 che ha visto i pendii di Dolomiti Stars imbiancati da una soffice coltre bianca. Una vera “manna” per tutti gli appassionati della neve che hanno così potuto sciare fino a primavera inoltrata.

Un servizio molto gradito da turisti ed escursionisti, a piedi e in bicicletta. Un mezzo semplice e veloce che permette a tutti di avvicinarsi a quelle Dolomiti da sempre bellissime e da poco elette dall’Unesco a bene naturale Patrimonio Universale dell’Umanità. In estate gli impianti di risalita, senza andare a disturbare la quiete rilassante della montagna, permettono infatti a tutti, anche agli appassionati delle “ruote grasse”, di raggiungere facilmente le località e i rifugi in quota. E’ possibile salire con il proprio mezzo per una semplice e tranquilla passeggiata in bicicletta in quota, accessibile a tutti, tra i pascoli e le malghe, per poi concedersi un gustosissimo pranzo in rifugio.
Oppure è altrettanto facile raggiungere le stazioni a monte e da qui partire per escursioni in mountain bike più impegnative attraverso i sentieri più belli della zona e le suggestive vie che portano alla scoperta delle Dolomiti bellunesi. Sentieri di ogni livello di difficoltà segnalati sulle mappe, distribuite presso gli uffici turistici, e segnati “sul campo” da tabelle informative.
IL DETTAGLIO CON TUTTI GLI IMPIANTI APERTI

Nell’area dello SkiCivetta sono in funzione ad Alleghe la Cabinovia Alleghe-Piani di Pezzè, la Seggiovia Piani di Pezzè-Col dei Baldi (dal 20/06 a 13/09) a Zoldo la Seggiovia Pioda in località Palafavera-Zoldo (da 11/07 al 06/09) e in Val Fiorentina a Selva di Cadore la Seggiovia Pescul-Fertazza (dal 18/07 al 30/08) e la Seggiovia Sotto-Cima Fertazza (prossima apertura dal 08/08 a 30/08).

Nella Val Biois sono in funzione la Seggiovia Molino-Le Buse di Falcade a al Passo San Pellegrino la Seggiovia Passo San Pellegrino-Costabella (dal 28/06 a 13/09) e la funivia del Col Margherita (dal 12/07 a 13/09).

Gli escursionisti potranno salire a quota 3.342 mt sul ghiacciaio della “Regina delle Dolomiti” , per tutta l’estate grazie alla comoda e veloce funivia della Marmolada aperta fino al 13/09. Nell’area inoltre è in funzione anche la seggiovia del Padon (dal 05/07 al 06/09).

Impianti aperti anche ad Arabba con la Funivia di Porta Vescovo (dal 11/07 al 13/09), senza dimenticare le spettacolari funivie del Sass Pordoi al passo Pordoi e del Lagazuoi al passo Falzarego che resteranno aperte rispettivamente fino al 19 e all’11 di ottobre.

Per informazioni sugli orari d’apertura e i prezzi è possibile rivolgersi agli uffici di informazione turistica I.A.T. di Agordo, Alleghe, Arabba, Falcade e Rocca Pietore. Oppure contattare gli uffici dei Consorzi Turistici di Valle di Ski Civetta, Val Biois, Arabba e Marmolada.



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martedì 28 luglio 2009

Su bici a una ruota vuole scalare l'Everest per beneficenza

Foto: Asylumitalia
Steve Colligan (in foto) (LINK) ha un obiettivo ambizioso: scalare l'Everest su una bicicletta a una ruota (detta anche Unicycle). Una "marcia" da più di 1000 chilometri, dal Tibet a Kathmandu, in Nepal, passando per l'Everest.

Non è la prima volta che lo scalatore-in-bici si avventura in un'impresa del genere: negli ultimi 8anni, da quando ha iniziato a usare il suo Unicycle, è salito sulla cima di diverse montagne, in tutto il mondo. Lo scopo di questa missione sull'Everest è la raccolta di fondi per costruire una scuola in Nepal.

La partenza di questa marcia a due ruote sarà il 23 settembre da Lhasa, capitale del Tibet. Steve dovrà essere pronto a fronteggiare temperature di meno 15 gradi, riparandosi nella sua tenda. Il tempo stimato per raggiungere la destinazione finale è di 25 giorni, imprevisti permettendo.

lunedì 27 luglio 2009

GPS da polso impermeabile per sport multidisciplinari

Fonte:bicinews.net

Forerunner 310XT di Garmin è un computer da polso ad uso sportivo che rappresenta lo stato dell’arte in fatto di GPS applicato allo sport. Uno strumento studiato per rispondere alle specifiche esigenze dei campioni di triathlon. Impermeabilità fino a 50 metri, oltre 20 ore di autonomia, assoluto comfort e massima precisione nel dialogo wireless con le periferiche (fascia cardio, sensore pedalata, foot pod), tutte caratteristiche concentrate in uno strumento destinato a diventare il punto di riferimento del settore.
Anche la nuova fascia cardio che rileva il battito cardiaco dell’atleta, morbida ed estremamente confortevole, è totalmente impermeabile, e questo permetterà anche ai triathleti di poterla indossare sotto la muta nella prima frazione, ed evitare di perdere preziosi secondi durante la fase di transizione dal nuoto al ciclismo.

NON SOLO TRIATHLON - Il Forerunner 310XT sarà un compagno di allenamenti inseparabile per tutti gli sportivi che vogliono avere sotto controllo la propria prestazione, compreso il calcolo delle calorie bruciate secondo l’innovativa tecnologia “Firstbeat Technology”. Inoltre podisti e ciclisti potranno sfidare il Virtual Partner, l’avversario ipotetico che compare sul display del Forerunner e che detta in questo modo il ritmo e l’andatura.

Posizionati intorno al display, i pulsanti del Forerunner 310XT sono estremamente facili da “raggiungere” anche durante l’attività fisica. Gli stessi bottoni consentono la personalizzazione dei campi dati sul quadrante (velocità, cadenza, battito cardiaco, pendenza, quota distanza e molte altre). È possibile inserire allarmi a vibrazione e acustici che aiuteranno l’atleta a non superare i valori di soglia preimpostati.

La precisione dei dati dello strumento è garantita dall’utilizzo della tecnologia High Sensitivity HotFix che consente di avere al proprio polso un GPS ad alta sensibilità in grado di acquisire il segnale dei satelliti in modo ancor più rapido.

Una volta rientrati a casa il divertimento non è concluso. Infatti grazie alla tecnologia ANT+ il Forerunner 310XT invia i dati dell’allenamento o della gara al PC o Mac via wireless: addio a cavi e collegamenti fisici, basterà lasciare l’orologio nei pressi del computer: il trasferimento dei dati è bidirezionale; prima dell’uscita in bicicletta o per la corsa nel parco è possibile trasferire i dati impostati del percorso o dell’allenamento (per esempio il Virtual Partner) e successivamente restituire al computer le informazioni a consuntivo dell’allenamento. Il confronto dei due sarà fondamentale per il miglioramento delle proprie prestazioni.
Il nuovo Forerunner sarà disponibile nei Garmin Point dalla fine di giugno 2009.

Prezzo al pubblico suggerito: 399,00 euro per il modello con la fascia Cardio e di 349,00 euro per il modello senza fascia cardio.

Altre info su: www.garmin.it


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sabato 25 luglio 2009

Damien Hirst disegna la nuova bicicletta di Lance Armstrong

Fonte: artsblog.it

La bicicletta su cui Lance Armstrong salterà in sella ogni giorno, nella parte finale dell’edizione di quest’anno del Tour de France, è stata disegnata personalmente da Damien Hirst.

Decorata con vere farfalle, la bici è stata suggerita a Hirst da Bono degli U2, e presenta il logo distintivo del grande ciclista americano in un tenue rosa, al posto del solito giallo acceso.

Due grandi personalità del nostro tempo si riuniscono così, inspettatamente. Per maggiori informazioni e curiosità sulla bici in questione, c’è il sito del suo produttore, Trek.





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Niente teschi sulla bici di Lance Armstrong. Griffata Damien Hirst...

Fonte:exibart.com

Non si esaurisce con il progetto Stages, mirato raccogliere fondi per la Lance Armstrong Foundation e per la lotta contro il cancro, il feeling del campionissimo di ciclismo Lance Armstrong con l'arte contemporanea. Per promuovere l'iniziativa il corridore ha infatti chiesto a molti big artists di interpretare la sua bici, per la passerella finale parigina "domani 26 luglio" - attualmente occupa il terzo posto -, ne inforcherà una griffata nientemeno che Damien Hirst.



Non si conoscono i particolari dell'intervento, ma dal particolare circolato, che vedete qui sopra, pare che l'artista si sia risparmiato teschi o altri simboli mortiferi. Un minimo di buon gusto, vista la destinazione dell'iniziativa benefica...


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mercoledì 22 luglio 2009

Escursione in Lessinia

E-mail Pedalaparco .it

ASD Pedala Parco organizza per domenica 26 Luglio prossima una escursione giornaliera in Lessinia con partenza da Velo Veronese ore 9.30

Programma:
Il percorso avrà uno sviluppo di circa 40-45 Km e 1000 metri di dislivello, si richiede pertanto un minimo di allenamento.
Pranzo al sacco, alla fine dell’escursione sarà allestito un semplice rinfresco.
Per l’uscita sarà richiesto un contributo ad ogni partecipante di 12 € (10 per i soci).
La quota comprende l’uscita guidata ed il rinfresco.
Obbligatorio l’uso del casco e MTB in buone condizioni.
Si raccomanda un abbigliamento adeguato all’altitudine ed alla stagione.

L’organizzazione declina ogni responsabilità per eventuali incidenti che possono verificarsi durante l’escursione

Per motivi organizzativi si gradisce una conferma telefonica entro la sera del 24 Luglio

Per Informazioni e prenotazioni: Tel. 348 4096107, chiedere di Fabrizio

Per info: ASD Pedala Parco

www.pedalaparco.it

«Clicca per ingrandire l'immagine»



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lunedì 20 luglio 2009

CAMPIONATO ITALIANO XC 2009 "Davide Finetto"

TRICOLORI XC " UNDER 23"

La sfortuna torna a farsi vedere per il nostro Davide Finetto...

Dopo essere stato sempre nei primi 10 a meno 3km all'arrivo ecco il ritiro, chissà un colpo di freddo una borraccia troppo fredda sta di fatto che Davide il nostro Tregnaghese che corre per il Team"Infotre Lee Cougan" è costretto ad un "piststop"nel boschetto causa dolori allucinanti alla pancia con relativo....???...

"Davide: non riuscivo piu' a pedalare mi faceva troppo male con fitte allucinati, sono stato costretto a .... nel bosco, non mi era mai capitano prima una cosa cosi. Sono molto dispiaciuto perché potevo fare molto bene; e chissà... di sicuro portavo a casa ottimi punti che mi servivano per risalire nella classifica generale XC. e poi: no~comment (........)"


Da ricordare anche il 26° posto di Agostino Andreis, anche lui Tregnaghese che corre per il TEAM G.S.CICLI OLYMPIA nella categoria maggiore "Elite".


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martedì 14 luglio 2009

In Australia è caccia al bandito in bicicross: taglia da 100mila $

Fonte: asylumitalia
In Australia, precisamente ad Adelaide, la polizia è sulle tracce di un criminale un po' particolare: si tratta di un bandito in bicicletta. La cosa può sembrare ridicola, ma non lo è, infatti il tizio in questione è ricercato perché collegato a una serie di dieci rapine in banca negli ultimi cinque anni. Per questo motivo la Bank SA ha raddoppiato la taglia portandola a 100mila dollari australiani.

Noi pensiamo che il fuoco si combatta con il fuoco e in questo caso con la polizia in bicicletta - o meglio in bici da cross (bmx). Sfortunatamente, mentre le due ruote sono state usate nei suoi primi colpi, nell'ultimo il bandito sarebbe fuggito in macchina.

Ovviamente il criminale in questione si è evoluto e ha cominciato il suo percorso verso la violenza. Quando la prossima volta apparirà, probabilmente guiderà un carro armato, indosserà una tuta argentata e una maschera invece del classico passamontagna nero. E saremo fregati!



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lunedì 13 luglio 2009

Un orso a passeggio a San Briccio

Fonte: L'area.it

LAVAGNO. Quasi certo il passaggio del plantigrado: sono state trovate tracce sui terreni che dal bosco della Fratta digradano fin quasi alla strada per San Martino (VR)

L’esperto: «Non è quello del Baldo, che ora si trova in Tirolo» Coletto: «È il regalo a un ambiente che è rimasto integro»


Un orso bruno avrebbe preso casa nel bosco della Fratta, accanto alle zone coltivate a frutteto del colle di San Briccio, sopta Lavagno. È quasi sicuramente passato di lì dalle tracce lasciate, ma è ancora da dimostrare che abbia deciso di fermarsi. Sul terreno sono rimaste le sue orme, mentre sono spariti i frutti caduti dagli alberi: pesche, pere cotogne, susine, ciliegie selvatiche di cui l’orso ghiotto e affamato ha fatto piazza pulita, lasciando escrementi e impronte ben marcate sui prati e sui terreni che degradano dal bosco della Fratta fin quasi alla strada provinciale fra San Martino e Marcellise.
Gli esperti trentini, che da decenni seguono gli orsi del Parco Adamello-Brenta nel loro pellegrinare, non ne sono affatto stupiti: l’orso, anche se preferisce il fresco della montagna, può arrivare a quote collinari se le condizioni climatiche lo consentono.
«Stupisce che sia arrivato fino a San Briccio senza lasciare tracce lungo il tragitto», commenta Claudio Groff, referente per l’orso del Servizio foreste e fauna selvatica della Provincia di Trento, «ma la cosa non è impossibile perché l’orso fa parecchia strada, anche fino a 50 chilometri al giorno, e in questo periodo ha abbondanza di frutta selvatica».
Sulla provenienza non si pronuncia: «Intanto vorrei essere sicuro che si tratti di orso perché ci arrivano decine di segnalazioni al giorno. L’analisi del Dna sulle feci è utilissima per capire se sia un orso e da che popolazione provenga. Potrebbe essere originario dalla colonia presente nel Parco dell’Adamello-Brenta o arrivare dalle Alpi orientali, da Slovenia e Friuli. Quel che è certo è che non abbiamo recentemente avuto segnalazioni nel Trentino meridionale e quindi questo esemplare avrebbe fatto parecchia strada senza lasciar traccia. Sicuramente non è lo stesso orso avvistato sul Baldo perché quell’esemplare è già in Austria: ne abbiamo ricostruito il percorso attraverso la Vallarsa, l’altopiano di Asiago, il Bellunese e sappiamo che da giugno è nel Tirolo meridionale», precisa l’esperto. Potrebbe essere arrivato da Est seguendo lo stesso corridoio, come l’esemplare che in questi giorni staziona a cavallo tra Primiero e Feltre.
Il fatto che non siano stati segnalati danni a greggi, alveari o pollai lungo il percorso si spiega perché l’orso è un animale a dieta prevalentemente vegetariana: ha bisogno di proteine solo al momento del risveglio e prima del letargo, ma il passato inverno, con le abbondanti nevicate, ha provocato un gran numero di decessi per stenti e denutrizione fra cervi, camosci e caprioli, fornendo agli orsi, al risveglio, abbondanza di carcasse.
Con l’aumento della temperatura dovrebbe alzarsi di quota anche l’orso, a meno che non trovi nel bosco e in qualche anfratto un microclima ideale per ripararsi durante il giorno.
Dunque dovremmo abituarci all’idea di condividere boschi ed escursioni con questo animale, «che non costituisce un pericolo, anche se può essere potenzialmente pericoloso», precisa Claudio Groff, «ma è più lui che deve temere l’uomo e il male che può procurargli. Gli accorgimenti sono quelli di farsi notare, parlando a voce alta e tenendo gli animali al guinzaglio». L’orso è per natura timoroso e preferisce evitare incontri con l’uomo: attacca se è provocato, se ci si trova fra l’adulto e la prole o lo si disturba mentre sta mangiando. Basta allontanarsi lentamente, tenendo d’occhio i suoi movimenti: se si alza in piedi e annusa l’aria non è per aggredire ma per identificare meglio cosa gli stia intorno.
L’assessore provinciale alle politiche del settore faunistico e all’ecologia, Luca Coletto, è sorpreso ma non allarmato: «Sono scorribande abituali che sappiamo essere proprie di questo animale che finora non ha provocato danni. Eviterei di spaventare inutilmente e sono felice invece di considerare la presenza dell’orso come un regalo a un ambiente che se può ospitarlo significa che è rimasto sostanzialmente integro e selvaggio».




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venerdì 10 luglio 2009

Il lusso ecologico di una bicicletta in bambù

Fonte: Pro-Bike

Il bambù, già impiegato come materiale da costruzione in vari ambiti, è una pianta molto versatile che per le sue qualità elastiche e termiche ha prodotto un interessante business alternativo, quello delle biciclette.

Il progetto risale al 2007, quando il Dr. David Ho, con la collaborazione di un gruppo di specialisti del settore, designer e ingegneri, ha portato avanti un’idea che fonde innovazione e sostenibilità: la creazione di una bicicletta in bambù.


Grazie ai finanziamenti dell’Earth Institute della Columbia University, questo prototipo di bicicletta si è gradualmente trasformato in un copioso giro d’affari, le biciclette in bambù per l’appunto, che dopo essere state testate in Ghana (la patria di questa pianta, dove le condizioni climatiche tropicali consentono la crescita rapida di un fusto di bambù anche di un metro al giorno), sono state introdotte sul mercato americano.

La risposta positiva ha stimolato uno dei designer, Craig Calfee, a focalizzare l’attenzione sulla produzione del bambù, che al momento sta sperimentando col fine di modificare la pianta alla radice, e non è solo un gioco di parole, visto che la pianta, che di solito nasce dritta, potrebbe essere orientata in modo diverso per sviluppare già durante la crescita una forma diversa da quella standard, agevolando la costruzione del telaio delle bici.

Il telaio in bambù ha dei grandi vantaggi: alleggerisce l’intera bici, assorbe le vibrazioni molto meglio del carbonio, è resistente, tanto da assicurare un’affidabilità di dieci anni, è sostenibile e costa dai 1500 ai 2000 euro a seconda del modello, un prezzo che non si discosta assolutamente da quello di una normale bicicletta in carbonio, il che ne fa una validissima alternativa.



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mercoledì 8 luglio 2009

Ironman Austria Kärnten, Foto (2009)

Fonte: Kmsport

Il nostro capo Emanuele ha preso parte alla massacrante gara Ironman in Austria nel bel paesino di Klagenfurt. La gara prevedeva 4km di nuoto, 180km in bici e, ciliegina sulla torta, una bella maratona di 42km a piedi. Il nostro Emanuele non si è comportato male, anche perchè per colpa di una foratura nel tratto in bici è stato costretto a raggiungere la zona box più vicini che distava circa 20km, perdendo circa 25 minuti. Alla fine si è piazzata al 305° posto, ma senza questo inconveniente avrebbe potuto entrate nei top100, un bel risultato vista la 1a esperienza!
Questo il riepilogo dei suoi tempi:

Nella sezione photogallery/eventi km sport trovate le foto della manifestazione, oppure seguite direttamente questo link: Photo Ironman Austria Karnten

Ricordo che per visualizzare le foto occorre essere registrati al sito


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Getta una carta, rischia la squalifica dalla maratona ciclistica «dles Dolomites»

Fonte: Giornale.it:
Il segno di quella che potrebbe essere la svolta ecologista del ciclismo non poteva che venire dalle e Dolomiti, da poco diventate patrimonio dell'umanità. E più nello specifico dalla Maratona dles Dolomites, nome ladino per quello che ormai è un classico delle due ruote: 138 chilometri di dislivelli impegnativi in uno degli scenari più belli del mondo: intorno al gruppo Sella, dentro la Val Badia, e poi sul passo Falzarego quindi fino a lambire la zona di Cortina. Competizione, ma anche tanto spirito sportivo, tanto che tra gli i partecipanti anche quest'anno molti erano campioni di altre discipline che si sono cimentati nella pedalata. E che, anche quest'anno, le richieste arrivate (21.900) sono state molte di più rispetto ai posti disponibili (8.500).
A caratterizare la 23esima edizione è stata però una squalifica. Il pistoiese Alfonso Falzarano mentre era al comando della gara è stato eliminato per aver violato l'articolo 29 del regolamento della Maratona, introdotto proprio in virtù della recente nomina delle Dolomiti a Patrimonio mondiale Unesco. E per sottolineare la fragilità di un ecosistema come quello dei monti pallidi. Falzarano è stato ripreso dalle telecamere durante la diretta Rai proprio mentre gettava in un fosso ai lati della strada la bustina di un integratore. Il presidente del comitato Michil Costa ha assistito alla scena dai monitor e, in diretta, ha detto che ci sarebbero stati provvedimenti. Una moto della televisione ha segnalato a Falzarano la squalifica a pochi chilometri dall'arrivo posto a Corvara in Val Badia.
La vittoria è andata all'inglese Jamie Burrow ma subito dopo è divampata la polemica. I giudici, contrariamente alla squalifica hanno riammesso Falzarano. Il comitato organizzatore ha ribadito la sua decisione, presa sulla base di un regolamento che era stato approvato anche dalla federazione ciclistica. I giudici sostengono che per una cosa del genere, al massimo, si può prevedere un'ammenda, ma non la squalifica.

La parola spetta ora alla federazione ciclistica. Il comitato organizzatore le sottoporrà agli organi della federazione le sue ragioni, i giudici la loro, nessuno sembra disposto a fare passi indietro. Le ragioni dell'ambiente contro quelle dell'agonismo. E, probabilmente, lo scontro tra sensibilità diverse.


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lunedì 6 luglio 2009

Ironman Austria 2009

Kärnten IRONMAN Austria 2009
Ergebnisliste IRONMAN - 3,8 / 180 / 42k - nach Zeit sortiert

Classifiche: www.pentek-timing.at

Grande il Nostro Emanuele Marchi (Kmsport)
La sua prima esperienza come " IRONMAN " è stata molto positiva... ben~si è arrivato 302°:

Posiz..302 & 18° tra gli Italiani...
(nuoto 3.8Km)~h:1:12:13---02:36
(bici 180Km)~~~h:5:43:46.--- 02:57
(corsa 42KM)~~h:3:13:27 ---10:15:01 (Tempo Finale)



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sabato 4 luglio 2009

Ironman Austria 2009

Domani il nostro Emanuele Marchi (Kmsport) sarà un IRONMAIN partecipando con la sua KM Karnte (vedi foto sotto ) alla parteciperà alla ironman in austria
( http://ironmanaustria.at/splash/frame.htm ), fa quella sulla parte sinistra dello schermo con il bollino sold out)

L'ironman è la gara più famosa, e anche quella più lunga, del triathlon.
Consiste nel percorrere 3,8 km di nuoto, 180 km in bicicletta e 42,195 km (la maratona) a piedi.
Si tratta sicuramente di una gara molto impegnativa, che si svolge nell'arco di una intera giornata.
I migliori atleti maschi concludono la gara in poco più di 8 ore. (Vediamo il Nostro Manu)

Il valore dell'ironman
L'ironman rappresenta una gara "mitica" per chiunque pratichi il triathlon e in generale per ogni atleta di sport di resistenza. Moltissimi atleti corrono un ironman per laurearsi "finisher" (in foto addirittura il tatuaggio...), ovvero per arrivare in fondo, costi quello che costi.
Tuttavia, un po' per quello che accade con la maratona per un runner, l'ironman è una gara considerata in modo sbagliato da molti triatleti. L'errore nasce dal fatto che fare una gara così lunga senza essere preparati può essere molto dannoso dal punto di vista della salute, soprattutto delle articolazioni. E moltissimi tra coloro che partecipano a un ironman non sono sufficientemente preparati... Per esempio, molti di loro non hanno mai corso una maratona! Questo errore nasce dalla voglia di essere un "ironman finisher", un titolo evidentemente molto ambito, ma per diverse ragioni molto discutibile.



FORZA MANU...

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mercoledì 1 luglio 2009

Pedalata attraverso le valli del Pasubio

Pedalata di Gruppo:
Pedalata aperta a tutti coloro che hanno una discreta preparazione sulla distanza (190 Km).
Attraverso la val d'Adige fino a Rovereto per poi svoltare ad est verso Valli del Pasubio dove ci fermeremo per il Pranzo, per poi proseguire verso Schio,Vicenza e ritorno a San Martino b.a.

Data: 12 Luglio 2009
Difficoltà: Media
Distanza: 190 Km circa
Durata: Dalle h8 alle 18 circa
Prezzo: 20 €
NB: Termine Massimo per l'iscrizione
SABATO 04-07-09


Il prezzo Comprende Acqua lungo tutto il Percorso, pranzo completo di primo secondo e bevande, assistenza tecnica sempre al seguito.
In piu' una Borraccia Enervit con un campione di Sali Minerali Friliver.


Per informazioni rivolgersi ad Alessio presso il Negozio Km Sport di S.Martino b.a. ,
Tel: 045.8781949

PROGRAMMA:

-h 7,30 Ritrovo presso Km Sport
di S. Martino b.a.

-h 8,00 Partenza

-h 9,30 Sosta ad Avio per
"abbeveraggio"

-h 13,30 Sosta per il Pranzo a
Valli del Pasubio

-h 15,00 Partenza per il ritorno
a Casa

-h 18,00 Arrivo a S.Martino b.a.






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