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venerdì 30 gennaio 2009

ORA BETTINI PROMUOVE IL TURISMO

Fonte cycling.it
Con la Regione Toscana, il "Grillo" lancerà il progetto "Bike Hotels Tuscany", per coniugare ciclismo e scoperta dei tesori del territorio.

Martedì 3 febbraio alle ore 11.00 a Firenze presso il Palazzo Sacrati Strozzi, che è una delle sedi istituzionali della Regione Toscana, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto “Bike Hotels Tuscany by Paolo Bettini” e del relativo nuovo portale internet.

“La tua passione per la bicicletta ….la nostra passione per l’accoglienza”, sarà questa la pay-off di questo progetto dalla forte valenza turistica e sportiva realizzato dal Consorzio Toscana Mediterranea e da BTF Events che vedrà Paolo Bettini quale testimonial dell’evento.

Durante la presentazione del progetto, che gode del consenso della Regione Toscana e della Provincia di Livorno, verrà presentato il programma relativo allo sviluppo delle attività legate al cicloturismo e al turismo sportivo in Toscana, con un focus on sul caso legato alla Costa degli Etruschi (LI).

Il due volte Campione del Mondo e Campione Olimpico Paolo Bettini, testimonial attivo dell’iniziativa, sarà presente alla conferenza stampa. Assieme a lui numerosi altri ospiti tra i quali l’Assessore al Turismo della Regione Toscana Paolo Cocchi.

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giovedì 29 gennaio 2009

L’ELETTROSTIMOLAZIONE PER IL CICLISTA

Parliamo di elettrostimolazione muscolare, uno dei metodi oggi più in voga per affiancare l’allenamento “tradizionale”.
L’ELETTROSTIMOLAZIONE PER IL CICLISTA
La corsa al miglioramento della “performance” del ciclista si è sviluppata negli ultimi anni in ogni settore relativo alla “macchina uomo” e al mezzo bicicletta. Nell’ambito dell’allenamento si va sempre più diffondendo l’utilizzo dell’elettrostimolazione muscolare come metodo utile a migliorare le prestazioni del muscolo del ciclista. A utilizzare con successo questo metodo di allenamento sono stati prima campioni di altri s
port come l’atletica, il calcio e lo sci alpino. Nel ciclismo, l’utilizzo dell’elettrostimolazione muscolare da parte di qualche professionista risale a pochi anni fa. Nonostante ciò la sua diffusione anche nel settore amatoriale è stata tale da giustificare la creazione di elettrostimolatori appositamente dedicati al ciclista.
Le ragioni di questo successo sono da imputare sia alla validità di questo metodo di allenamento, sia alla forte motivazio
ne di ogni ciclista, a ogni livello, a migliorare le proprie “performance”. L’elettrostimolazione costituisce infatti un metodo di potenziamento muscolare di supporto alla preparazione del ciclista. Una seduta di elettrostimolazione non è una seduta di allenamento su strada o sul ciclosimulatore, ma la integra, aggiungendo stimoli allenanti specifici per il muscolo difficilmente ottenibili sui pedali. Crescita della massa muscolare con sviluppo delle qualità di forza resistente e di forza esplosiva sono i vantaggi più importanti apportati da questo allenamento. Non solo. L’elettrostimolazione può essere utilizzata a scopo defaticante dopo un intenso allenamento o dopo una prestazione agonistica. Un ulteriore vantaggio di questo tipo di allenamento, soprattutto per il cicloamatore, è costituito dalla possibilità di eseguirlo fra le mura di casa e magari distesi sul divano, davanti alla tv.
L’ELETTROSTIMOLAZIONE PER IL CICLISTA
Quali vantaggi?
I vantaggi derivanti dal potenziamento muscolare t
ramite elettrostimolazione sono notevoli. L’elettro stimolazione consente di sviluppare le principali qualità di forza (forza resistente, forza massima e forza esplosiva) senza sollecitazioni negative a carico delle articolazioni. Questo grazie a un concreto sviluppo della massa muscolare e grazie a un miglioramento della capacità di reclutamento e della sincronizzazione delle fibre muscolari.
È tuttavia vero che non c’è specificità del lavoro muscolare (relativamente al gesto della pedalata) ma riduzione delle qualità elastiche del muscolo, per la verità di nessuna importanza per la prestazione del ciclista. Alla non specificità del potenziamento tramite elettrostimolazione è comunque possibile opporsi facendo seguire alla seduta di elettrostimolazione una seduta di agilità su strada o su ciclosimulatore.
L’ELETTROSTIMOLAZIONE PER IL CICLISTA
Come agisce
L’elettrostimolazione muscolare consiste nello stimolare una serie di contrazioni del muscolo tramite l’invio di impulsi elettrici emessi da un apparecchio specifico detto “elettrostimolatore” o “generatore di correnti”. La trasmissione degli impulsi elettrici dall’elettrostimolatore avviene via cavo fino a delle placchette, dette elettrodi, posizionate sulla superficie cutanea in punti specifici in corrispondenza del muscolo interessato alla stimolazione. Volendo spiegare come funziona l’elettrostimolazione anche a un ciclista che no
n si intenda di elettrofisiologia, possiamo sintetizzare alcuni concetti.
Tutti i corpi viventi e non vive
nti sono costituiti da atomi. Ogni atomo è costituito da un nucleo avente carica positiva (+), e da un “involucro” avente carica negativa (-) e costituito da elettroni che orbitano attorno al nucleo. Vi sono atomi in situazione di equilibrio fra cariche positive e negative, atomi che tendono a cedere elettroni, detti ioni positivi, e atomi che tendono ad acquistarli, detti ioni negativi. Un corpo con eccesso di elettroni si dice “carico negativamente” o con “potenziale negativo”; un corpo sprovvisto di elettroni si dice “carico positivamente” e quindi con “potenziale positivo”. Collegando i due corpi per mezzo di un conduttore si determina una corrente elettrica, cioè il passaggio di elettroni dal corpo di potenziale negativo al corpo di potenziale positivo fino al punto in cui i due corpi avranno raggiunto lo stesso potenziale. Allo stato di riposo, la fibra nervosa e la placca motrice (punto di terminazione della fibra nervosa sul muscolo) possiedono un potenziale negativo rispetto all’esterno di -70mV.
Tramite una corrente elettrica è possibile ridurre questo potenziale fino a -50mV per portare la fibra nervosa e la placca neuromotrice a uno stato di eccitazione detto “Potenziale di Azione” (P.A.) che si propaga fino a condurre all’attivazione di
una contrazione muscolare. L’obiettivo dell’elettro stimolazione muscolare è quello di apportare una determinata quantità di corrente in una determinata quantità di tempo al fine di ottenere l’inizio del P.A. delle fibre nervose e delle placche motrici di un determinato muscolo che si intende far lavorare. Per stimolare con successo il muscolo è indispensabile attuare un corretto posizionamento degli elettrodi dell’elettrostimolatore. Fra i due elettrodi si instaura un campo elettrico avente forma simile a quella di una mezzaluna: tale campo ha come obiettivo quello di raggiungere le placche neuromotrici responsabili della contrazione del muscolo.
Gli elettrodi devono essere posizionati sull’epidermide in corrispondenza delle due inserzioni del muscolo che si desidera stimolare. Non esistono tuttavia regole precise circa il posizionamento degli elettrodi positivi rispetto a quelli negativi. Una modalità abbastanza diffusa prevede il posizionamento dell’elettrodo positivo
(+) in corrispondenza dell’inserzione relativa al punto motore, cioè del segmento che in seguito alla contrazione acquista maggior mobilità; l’elettrodo negativo (-), di dimensioni maggiori rispetto al positivo (+), si posiziona all’estremità opposta.
L’ELETTROSTIMOLAZIONE PER IL CICLISTA
Gli elettrodi
Gli elettrodi attualmente utilizzati nell’applicazione dell’elettrostimolazione muscolare sono di forma, dimensioni e qualità diverse.
Per quanto riguarda la forma degli elettrodi è possibile individuare le seguenti tipologie: quadrati, rettangolari, ovali e circolari. Circa le dimensioni ne esistono di piccoli (4-9 cm2), e di più grandi, (15-25 cm2). L’utilizzo di elettrodi di dimensioni diver
se è alla base della stimolazione monopolare che consiste nell’utilizzare un elettrodo piccolo come positivo (detto “attivo”) e un elettrodo più grande come negativo (detto “indifferente”). I due elettrodi posizionati a 15-20 cm di distanza fra loro funzionano come punti di stimolazione indipendente, con la diffusione in profondità dell’impulso di corrente. I materiali con cui sono realizzati gli elettrodi attualmente in commercio sono racchiudibili in due famiglie: elettrodi in caucciù e grafite (o sostanze simili) oggi di spessore di 1 o 2 mm, ed elettrodi in poliuretano con una maglia di acciaio inossidabile molto flessibile e per ultimo uno strato di gel conduttivo ipoallergenico con buona capacità aderente e riutilizzabili per più sedute. Gli elettrodi del primo tipo possono essere posizionati direttamente sulla cute tramite l’utilizzo di gel conduttivo o, nel caso di elettrodi in caucciù più spessi e rigidi, tramite l’utilizzo di spugnette imbevute di acqua e sale e con l’ausilio di cinghie di fissaggio. Gli elettrodi autoadesivi con il gel ipoallergenico aderiscono perfettamente alla cute e possono essere riutilizzati per circa 40-60 applicazioni.
I vantaggi dell’utilizzo degl
i elettrodi in caucciù sono rappresentati dalla buona connessione sulla cute e dalla lunghissima durata degli elettrodi stessi; il posizionamento, tuttavia, non è rapidissimo. I vantaggi dell’utilizzo degli elettrodi autoadesivi con gel ipoallergenico consistono nell’immediatezza del posizionamento e nella buona aderenza iniziale alla cute. C’è però una possibile perdita di adesione dopo un certo numero di sedute e la successiva necessità di sostituzione: un metodo per prolungare la vita di questi elettrodi consiste nell’inumidirli leggermente già dopo le prime sedute di utilizzo.

L’ELETTROSTIMOLAZIONE PER IL CICLISTA
Il posizionamento
L’obiettivo che occorre sempre perseguire quando si posiziona un elettrodo è quello di individuare esattamente
il muscolo che si intenda far lavorare e le sue inserzioni. Un consiglio pratico per chi si accinge a fare una seduta di elettrostimolazione è quello di effettuare una contrazione volontaria del muscolo interessato, così da individuarne più facilmente le inserzioni.



L’ELETTROSTIMOLAZIONE PER IL CICLISTA
L’effetto sul muscolo
Ogni muscolo è composto da migliaia di cellule lunghe e affusolate, dette anche “fibre muscolari”.
Le fibre muscolari, sono di tre tipi: fibre rosse o di “tipo I” caratterizzate da notevoli capacità di resistenza al lavoro prolungato attraverso l’utilizzo di grassi e zuccheri per via aerobica; fibre bianche o di “tipo II”, caratterizzate dalla possibiltà di compiere lavori esplosivi come lo scatto o lo sprint del ciclista; fibre intermedie di “tipo II a e II b” che, in funzione dell’allenamento, possono essere maggiormente orientate verso un utilizzo di potenza o di resistenza. Modificando intensità, ampiezza e frequenza dell’impulso, è possibile stimolare a diversi livelli il muscolo con altrettanti diversi effetti allenanti.
Agendo sull’intensità dell’impulso, è possibile aumentare la profondità del campo elettrico e, quindi, aumentare il numero di fibre muscolari coinvolte. Agendo sull’ampiezza dell’onda dell’impulso è possibile agire sull’energia totale dell’impulso stesso. Nell’ambito del potenziamento muscolare degli arti inferiori, si devono utilizzare ampiezze di 350-400 millisecondi; nel potenziamento del tronco e degli arti superiori si utilizzano ampiezze di 200-250 millisecondi. Agendo, infine, sulla frequenza, è possibile stimolare in modo prevalente e selettivo le diverse tipologie di fibre: fibra di tipo I (fibra lenta, resistente); 10-35 Hz; fibra di tipo II a (fibra intermedia, resistente), 20-50 Hz; fibra di tipo II b (fibra intermedia, veloce), 30-75 Hz; fibra di tipo II (fibra veloce, esplosiva), 100 Hz.
L’ELETTROSTIMOLAZIONE PER IL CICLISTA
I parametri tecnici
Ed eccoci ai parametri tecnici di una seduta di elettrostimolazione muscolare che bisogna tenere in considerazione: durata della seduta e definizione delle sequenze; durata dell’impulso; durata dell’intervallo fra una contrazione e l’altra; intensità degli impulsi; ampiezza degli impulsi; frequenza degli impulsi.
L’entità di questi parametri si modifica in funzione del tipo di potenziamento muscolare ricercato, del tipo di muscolo stimolato, del momento della preparazione e del livello di allenamento raggiunto. La possibilità di modulare i parametri in funzione delle esigenze personali è consentita in due modalità: manuale (apparecchi evoluti ma non dotati di software di bordo), ed automatica, tramite l’utilizzo di programmi specifici memorizzati (apparecchi evoluti dotati di software di bordo).
L’ELETTROSTIMOLAZIONE PER IL CICLISTA
Il ciclista e l’elettrostimolazione
I muscoli impegnati nell’ambito della pedalata sono i glutei, nella prima parte della spinta; il quadricipite e i muscoli posteriori della coscia, nella fase centrale della spinta, i muscoli del polpaccio, nella fase finale della spinta. Un altro gruppo muscolare importante nel rendimento del ciclista, ma forse troppo poco considerato, è costituito dai muscoli lombari che, sia in pianura ma soprattutto in salita, svolgono un ruolo determinante nello stabilizzare il bacino, punto di inserzione dei glutei e dei muscoli posteriori della coscia. Potenziare questo gruppo muscolare significa migliorare la prestazione e prevenire tensioni e dolori nella parte bassa della schiena.

Come organizzarsi
Una seduta di potenziamento con l’elettrostimolatore si organizza definendo in precedenza quali muscoli potenziare, con quale programma e per quanto tempo. Successivamente occorre posizionare gli elettrodi.
Se l’apparecchio è dotato di 4 canali (8 cavi 4+ e 4-) risulta ottimale posizionare gli elettrodi a coppia sui gruppi muscolare di destra e di sinistra facendo così lavorare contemporaneamente le due parti. Nel caso di due canali, è consigliabile procedere per singolo gruppo muscolare per volta. L’ordine che il ciclista deve seguire nella stimolazione consiste nel passare dal gruppo muscolare più grande a quello più piccolo. La successione sarà quindi la seguente: quadricipite (coscia anteriore), glutei, coscia posteriore, polpaccio e muscoli lombari.
L’ELETTROSTIMOLAZIONE PER IL CICLISTA
Quando farla
L’elettrostimolazione muscolare trova spazio in tutto il periodo preparatorio e come richiamo, anche nel periodo agonistico. Nella pianificazione annuale dell’allenamento del ciclista si è soliti individuare quattro periodi: periodo di preparazione generale, periodo di preparazione speciale, periodo pre-agonistico, periodo agonistico. Nel periodo di preparazione generale (periodo invernale), il numero ottimale di sedute settimanali è tre, da tenersi in giorni non consecutivi. Nel periodo di preparazione speciale (periodo primaverile), il numero di sedute scende a due, per arrivare a una seduta settimanale nel periodo preagonistico (mese precedente le competizioni) e in quello agonistico. Essendo l’elettrostimolazione muscolare un metodo di allenamento non specifico, risulta indispensabile effettuare un lavoro di trasformazione.
Ciò significa che, subito dopo la seduta o nel giorno successivo, il ciclista deve compiere da 30 minuti a 2 ore di lavoro sui pedali con un ritmo di pedalate al minuto elevato, 100 rpm e oltre, al fine di trasformare il potenziamento non specifico nel gesto specifico. Nel periodo di preparazione generale potrebbe risultare ottimale svolgere questo lavoro di trasformazione utilizzando il rapporto fisso. Ma l’elettrostimolazione oltre che ottimo metodo di potenziamento muscolare, risulta essere anche un ottimo metodo di defaticamento attivo del muscolo dopo un intenso lavoro fisico (gara o allenamento). Ciò si ottiene stimolando il muscolo per 10-30 minuti utilizzando frequenze molto basse, da 8 Hz a 1 Hz, che sono in grado di determinare un migliore flusso sanguigno e quindi una migliore ossigenazione muscolare.
L’ELETTROSTIMOLAZIONE PER IL CICLISTA
Le correnti
Ecco quali sono le correnti utilizzate per il funzionamento degli elettrostimolatori muscolari. Le correnti utilizzate nell’elettrostimolazione muscolare, di tipo alternato, si caratterizzano per alcuni parametri: intensità, misurata in milliAmpere (mA), che indica il picco di corrente erogata; larghezza d’onda, misurata in microsecondi, che determina la durata del singolo impulso di corrente; frequenza d’onda, misurata in hertz (Hz), che indica il numero di impulsi di corrente erogata in un secondo.
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lunedì 26 gennaio 2009

Mauro Finetto's Training

Fonte WebSite Mauro Finetto
Mauro Finetto's Training.
Ecco un video, fatto a Mauro, in un'uscita dietro macchina. Il video, naturalmente, vuole essere scherzoso.

Clicca Per vedere il video!!!

Se non si è allenati fisicamente & mentalmente per questo tipo di allenamento è meglio evitarlo...
Si rischia Grosso ... (Basata poco per cadere)

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venerdì 23 gennaio 2009

Shift: la bici dal design e di concezione ultramoderni

Fonte Pro-bike
La Bici ultramoderna
Su Dexigner si parla di una bici ultramoderna chiamata Shift progettata per i piccoli dai 4 anni in su.

Sembra un triciclo: in realtà le due ruote posteriori si spostano verso l’interno fino a fondersi in un unica ruota così che il peso si sposta gradualmente, dalla bicicletta al bambino, e il piccolo impara a rimanere in equilibrio senza capovolgersi e senza bisogno del supporto dei genitori nella loro corsa.

Non ci sarà più bisogno anche del classico supporto delle rotelline basse a cui noi genitori siamo abituati. L’idea sembra geniale ma sara mai prodotta?
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martedì 20 gennaio 2009

3 ore in surplace su un asse largo 30 2Magico tempe"

Fonte: e-mail Magico Tempe
Quando la sfida va oltre ogni limite.
Alla 3-Tre bike di Bondo sorprende il Magico Tempe.
In “surplace” per 3 ore sopra una trave di 30 centimetri di larghezza e alta più di un metro!

250 biker al via per un inizio stagione di sport e divertimento. In una serata d’inverno gelida e stellata, sulle nevi di Bondo, è andata in scena la 3° edizione della 3-TRE bike, gara a staffetta organizzata dal C.O. 24 Ore Val Rendena e dal C.O. 9 Ore di Bondo. Biker provenienti da tutta Italia si sono dati battaglia per 3 ore su un anello di circa un chilometro completamente innevato, dando vita ad una piacevole e spettacolare gara di mountain bike. E non poteva mancare a questo grande evento sportivo l’acrobata bassanese Simone Temperato che, invitato dall’organizzazione della manifestazione, ha dovuto affrontare una prova senza precedenti lungo tutta la durata della gara. Diversamente da quello che ci si poteva immaginare, questa volta si è cimentato in una prova di “surplace” a rotta di collo: rimanere in equilibrio con la sua mountain bike su una trave lunga circa 2 metri, larga solamente 30 centimetri posta a più di 1 metro di altezza. Una prova difficilissima, non del suo genere insomma, la sua specialità, infatti, è scalare e scendere dalle montagne con la bici impennata. Uno sforzo fisico ma soprattutto mentale, una concentrazione di qualità zen che va oltre ogni limite, una precisione micrometrica nei movimenti del corpo per mantenere il punto di equilibrio oltre il quale si rischia di cadere, e specialmente tanto sangue freddo, basta una piccola distrazione e si vola giù! Una sfida che va oltre l’immaginazione se fatta in contesto normale, improponibile se fatta di sera con poca illuminazione ad una temperatura di meno 5° centigradi, con follate di vento improvvise e nel bel mezzo di una gara di mountain bike dove i rumori, i suoni e i frastuoni rendono il tutto impraticabile, impossibile. Ho accettato questa sfida nata così per caso e lanciata da Sandro Duccoli presidente del comitato della 24 Ore della Val Rendena, così ha dichiarato Simone alla fine di quella che è stata senza dubbio una prova massacrante. Sono ancora una volta sorpreso di quello che sono riuscito a fare, le condizioni erano proibitive, il freddo, il vento, il rumore e la poca illuminazione hanno contribuito a rendere il tutto più difficile. Restare per 3 ore fermi nella stessa posizione senza possibilità di movimento non credevo fosse possibile, poi, ho pensato a tutte quelle persone meno fortunate di me che sono costrette a restare ferme per una vita, mi son detto: ce la posso fare, e così è stato. Sono riuscito a sopportare il dolore dei muscoli indolenziti, il congelamento delle dita del piede sinistro, i crampi al polpaccio della gamba di spinta e specialmente non mi sono mai distratto un momento. Questo per me è stato un test molto importante dove ho capito che i limiti umani non si trovano sempre dove si pensa siano. Sono molto soddisfatto anche perché sono arrivato al giorno dell’evento senza mai aver provato prima, per avere quella condizione di concentrazione necessaria che altrimenti non avrei avuto, quella condizione che è stata fondamentale. Per me questo non è stato un record, ma solo una prova importante di vita che mi ha insegnato cose che prima mai avrei pensato. In passato famosi campioni di ciclismo su pista hanno fatto parlare di se per vari record mondiali di surplace: Maspes, Pettenella, Bianchetto e Del Zio, quest’ultimo con un tempo di 2 ore e 6 minuti. Se pensiamo al contesto e alle condizioni in cui è stato fatta questa performance, in condizioni del tutto normali cosa sarebbe capace di fare il Magico Tempe? Una stagione 2009 iniziata nei migliori dei modi dunque per Simone Temperato che ora dovrà prepararsi per nuovi appuntamenti come il Record dell’ora e il giro dei 4 passi in impennata. (www.magicotempe.com)

Magico Tempe
Simone Temperato - Magico Tempe

www.magicotempe.com

info@magicotempe.com

http://it.youtube.com/bikeitalian
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lunedì 19 gennaio 2009

Cipollini, linea abbigliamento

L'ex campione di ciclismo disegnerà capi per le due ruote

Mario Cipollini, ex campione del mondo di ciclista, diventa imprenditore e stilista.

Cipollini cercherà di conquistare spazi di mercato nel settore dell'abbigliamento tecnico per le due ruote.
La linea si chiamerà semplicemente 'Cipollini' e 'sarà un top di gamma', ha spiegato l'ex velocista.
'Sarà un prodotto completamente nuovo, concepito con materiali innovativi', ha detto Cipollini...!
http://www.fulmicotone.com/wp-content/uploads/2008/01/cipollini.jpg
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sabato 17 gennaio 2009

Tesseramento UDACE 2009

NEWS

Tesseramento 2009

Il Presidente Provinciale Udace Csain
Giampietro Mantovanelli

Le Udace tessere Csain 2008, sono state prorogate fino al 31.03.2009

per il ricorso contro la Legge sulle coperture assicurative. Il TAR del Lazio ha accettato il ricorso che coinvolge tutto il mondo sportivo dilettantistico e darà il suo parere entro il mese di marzo 2009.

Pertanto si potrà continuare l’attività a tutti i livelli con la tessera 2008 fino al 31.03.2009.

Le nuove tessere 2009 si potranno acquistare fin d'ora alle stesse condizioni del 2008. Si resta in attesa delle decisioni del TAR per conferme o rettifiche.

La Segreteria Provinciale Udace Csain comunica che sono aperte le iscrizioni per il tesseramento 2009.

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venerdì 16 gennaio 2009

CRISI: AUSTRALIANI COMPRANO PIU' BICI CHE VETTURE

SYDNEY -
L'impennata dei prezzi della benzina, e poi la crisi economica, che hanno colpito duramente il settore automobilistico, hanno prodotto in Australia un boom di vendite di biciclette.

Secondo dati diffusi oggi dal Cycling Promotion Fund, la domanda di auto nel 2008 e' stata del 38% inferiore a quella di biciclette. Negli ultimi nove anni le vendite di bici sono sempre state superiori a quelle di autovetture.
http://www.virtualgallery.be/yves/Countries/scaled/sc_Amsterdam_bicycle_parking.jpg
''Le difficili condizioni economiche rafforzano questo primato, poiche' il prezzo delle bici e' piu' accessibile'', dice il consulente del Cycling Promotion Fund, Elliot Fishman. Altri fattori alla base della domanda di biciclette, che nel 2008 ha raggiunto le 1.401.675 unita' contro le 1.012.640 auto vendute, sono il benessere derivante dall'attivita' fisica, la preoccupazione per il cambiamento climatico, l'aumento del prezzo del petrolio e la possibilita' di evitare il traffico.

''Sempre piu' australiani usano le due ruote per recarsi al lavoro'', dichiara Fishman, che esorta il governo ad ampliare le infrastrutture dedicate alle bici, che ''rappresentano una soluzione logica e sostenibile per le citta', che abbatte i costi di trasporto e le emissioni di gas serra, oltre a combattere l'obesita' sempre piu' diffusa,
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martedì 13 gennaio 2009

Lessinia legend 2009-Percorsi-

L’AQUILA TORNA INDIETROhttp://www.longridebike.it/images/logo_lessinia_legend.gif

fonte: Lessinialegend.it
Con “L’AQUILA TORNA INDIETRO” pedaleremo sugli sterrati storici, accompagnati dagli scorci di montagna della lessinia classici Le novita: 4 propste per sentirsi un’aquila a pedali Gli agonisti carichi di motivazioni e forza troveranno nella marathon un vero toboga pieno di cambi di ritmo, dislivello importante. Si partirà con griglie per categoria liberi da subito di imporre la propria andatura. BLACK eagle pettorale nero
Lessinia legend 2009 Percorsi

Con la GRAN FONDO saranno i RED eagle aspiccare il volo. Pettorale rosso per tutti quelli a cui bastera un dislivello meno impegnativo, pur sempre passando dai punti del percorso salienti.

Con la proposta BLU eagle intendiamo riconoscere alle biker tutte il merito di poter pedalare su una loro GRAN FONDO disegnata apposta. E’ una sfida ambiziosa ma riteniamo giusto che le nostre atlete possano pedalare senza intromissioni qualsiasi. Pettorale blu.

Dulcis in fundo per chi vorrà dire c’ero anch’io ecco il percorso breve. GREEN eagle e sarà assicurata la foto di giornata da incorniciare assieme al diploma di partecipazione. L’emozione della partenza, i racconti del dopo gara l’aver partecipato per noi sono motivazioni importanti come il miglior tempo dell’agonista che vince. A questa categoria sara’assegnato il pettorale verde.Lessinia legend 2009 Percorsi

Ecco cari biker il comitato vi augura di vivere una splendida giornata di agonismo e sport. Buon colpo di pedale a tutte le bikers e tutti i bikers partecipanti. Non meno importante, anzi, l’arrivo dello sponsor principale CANNONDALE, ci permette di potervi offrire, oltre a gadget e premi preziosi un’alta novità nel servizio del pasta party, che consiste nel renderlo aperto a tutti gli accompagnatori e a repliche degli atleti affamati.

Ecco a voi i 4 Percorsi
clicca per ingrandire l'immagini

ALTIMETRIA_______ ALTIMETRIA

ALTIMETRIA_____ ALTIMETRIA

Programma e regolamento

Data e luogo di svolgimento

Domenica 29 marzo 2009 con partenza da Verona Caserma "G.DUCA" Via Banchette 1

Partenza ore 9.00 donne (Blu Eagle)- 9.30 marathon (Black Eagle)- 10.00 gran fondo (Red Eagle)- 10.30 escursionisti (Green Eagle)

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lunedì 12 gennaio 2009

LA STAGIONE 2008 VISTA DA...MAURO FINETTO

Fonte UltimoKilometro
 I commenti che pubblichiamo oggi sono ancora di un atleta della CSF Group – Navigare, il veronese di Tregnago, Mauro Finetto. Per il ventitreenne è stata, quella trascorsa, la prima annata fra i professionisti, ma visti i risultati ottenuti, anche in corse di consolidata tradizione, non sembra aver avuto particolari difficoltà nel salto di categoria. La vittoria non è arrivata, ma proprio in questa stagione spera di ottenere qualche successo che gli apra le porte della Nazionale.

GP Beghelli 2008

Ci racconti brevemente la tua annata ciclistica? Qual è stato il tuo momento più bello del 2008? Quale invece il periodo più difficile che hai dovuto affrontare?

La mia stagione è partita subito bene con il Giro di Calabria sono riuscito a stare sempre con i migliori ed ho concluso con il 13° posto in generale ma 1° nella classifica giovani. Poi non correndo molto ho faticato un po’ in primavera, anche se ho ottenuto un 2° posto nella 2ª tappa del Giro del Trentino dietro a Garzelli. Tra Marzo e Aprile ho sofferto un po’ perché il passo di chi aveva affrontato corse come Parigi -Nizza, Valenciana ecc... era superiore. Finalmente è arrivata l’estate dove ho cominciato a gareggiare di più (Giro d’Austria, Giro di Danimarca, Olanda) che mi hanno permesso di prendere il ritmo giusto per prepararmi a puntino alle Classiche di Agosto e Settembre, dove volevo assolutamente mettermi in evidenza! E ci sono riuscito, ho ottenendo dei bellissimi risultati come ad esempio il 3° posto al Trofeo Melinda e alla Coppa Placci, il quarto alla Tre Valli e alla Sabatini, l’ottavo al Giro del Lazio. Poi potrei dire che ho chiuso in bellezza con il 6° posto al Giro di Lombardia.

Parlando invece della tua squadra nel suo complesso, che voto gli daresti e perché?


Diciamo che alla CSF Group mi sono trovato bene, ho avuto la possibilità di fare sempre la mia corsa e questo mi ha permesso di mettermi in grande evidenza. L’unica pecca, è stato il caso Sella che ha sporcato non poco l’immagine della squadra. Ma se devo dare un voto scrivo OTTO perché anche altri giovani come Frapporti, Canuti, Mauro Richeze e Savini si sono messi in mostra con ottimi risultati.

Il 2008 verrà ricordato per le Olimpiadi e per altre importanti manifestazioni sportive. Qual è stata l’impresa o lo sportivo (anche al di fuori del ciclismo) che più ti ha entusiasmato?

Sono appassionato di tennis, anche se non è il mio giocatore preferito (preferisco Djokovic e Federer) mi ha colpito molto tutto quello che è riuscito a vincere Rafael Nadal.

L'addio di Paolo Bettini alla vigilia del Mondiale e l'annuncio del ritorno di Lance Armstrong nel 2009. Come commenteresti queste due notizie?

Per un campione che va uno che ritorna, sicuramente mi ha stupito di più il ritorno di Armstrong che l’addio di Bettini. Paolo ha lasciato da campione, da numero uno e a mio avviso ci può stare, ha vinto tutto. Armsrtong ritorna a 37 anni dopo tre anni di inattività, sono proprio impaziente di vedere di cosa sarà capace, sono convinto che ci stupirà ancora una volta.

Quali saranno i tuoi obiettivi per il prossimo anno? Già definiti i programmi di inizio stagione?

Il programma 2009 parte con Donoratico, Grosseto, Laigueglia e poi arriva la Tirreno - Adriatico primo obiettivo della stagione, dove spero di far bene in qualche tappa per arrivare al top alla Milano - Sanremo, vorrei ripetere almeno la prestazione del Lombardia. Poi uno stacco per recuperare energie in vista del Giro d’Italia dove prenderò il via col solo intento di fare esperienza in una corsa di tre settimane. Poi arriverà l’estate e qui cercherò di ripetere le prestazioni della passata stagione in tutte le classiche italiane e magari vincerne una per indossare la Maglia Azzurra ai mondiali di Mendrisio.


Giro di Lombardia 2008
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sabato 10 gennaio 2009

Team kmsport 2009 - TESSERAMENTO-

TESSERAMENTO U.D.A.C.E. 2009
La stagione agonistica sta per ricominciare... e allora cosa aspettate ad iscrivervi? Con il tesseramento al gruppo squadra KM Sport si entra a far parte di un gruppo votato alla bicicletta, che che essa sia corsa o mtb. l'associazione si impegna a svolgere uscite programmate nonché a svolgere un programma di gare a cui tutti possono prendere parte.

Vi ricordo che il costo della tessera U.D.A.C.E. è
di € 35.00 dunque il completino vi costa solamente €15.00.
Ecco a voi la divisa per la prossiama
stagione agonistica
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venerdì 9 gennaio 2009

KMSport è rivenditore ufficiale COLNAGO

KMSport è rivenditore ufficiale COLNAGO

Colnago

Nel negozio di San Martino Buon Albergo potrete ammirare il nuovo catalogo 2009 delle bici firmate Ernesto Colnago. I modelli presenti in negozio sono la CX1 (bici che userà la CSF Group-Navigare nel corso dell'annata 2009), la EPS, Extreme Power...insomma, tutto quello che volete vedere lo trovate qui in provincia di VR.

Per visualizzare bene tutti i dettagli ed i colori dei vari modelli, visitate pure il sito di Colnago al seguente indirizzo: http://www.colnago.com

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giovedì 8 gennaio 2009

1a Giornata Del Ciclo

SONO ARRIVATE !!!
Sono online le foto della giornata del ciclo
svolta Sabato 27 dicembre2008
nel negozio Km Sport
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La Colnago CX-1 per la CSF Group-Navigare 2009

Cambia anche la maglia: più verde, ma l'arancio resta
Nuova maglia e nuova bici per la CSF Group-Navigare che il 29 e il 30 dicembre si è ritrovata per sostenere le visite mediche e per la consegna del nuovo materiale: Giordana ha firmato la nuova livrea del team di Bruno e Roberto Reverberi, in cui ci sarà più verde rispetto ad un anno fa, tenendo comunque viva la continuità con l'arancio sia nel colletto, sia nelle maniche, sia nei calzoncini. Nuovo anche il casco: sarà la Mango Helmets a fornire il team per il 2009.

Pavarin, Gaia, Finetto, Bisolti e Zen con la nuova maglia, la nuova bici e il nuovo casco

Cambia anche il telaio: Colnago fornirà la CSF Group-Navigare di biciclette CX1, il secondo astro nascente dal progetto ColnagoRevolution 2009. La struttura presenta un triangolo anteriore monoscocca e un triangolo posteriore assemblato mediante un accurato processo di incollaggio. CX-1 è un mezzo estremamente reattivo e performante che permette di volare in salita, ma soprattutto di scattare in volata senza avere dispersioni di energia. Il design del tubo orizzontale e del tubo obliquo si presenta molto solido e robusto grazie alla struttura poligonale degli stessi che, presentando due superfici piane nelle parti superiore e inferiore conferiscono una maggiore rigidità trasversale e quindi una straordinaria risposta alle sollecitazioni cicliche alternate impresse dall'atleta. I foderi orizzontali del triangolo posteriore del CX-1 seguono il design del triangolo anteriore con l'obbiettivo specifico di ottimizzare la rigidità flessotorsionale senza compromettere il peso del telaio. La forcella anteriore ha un design molto accurato che sposa perfettamente lo sterzo e la struttura del telaio. Le fibre di carbonio utilizzate per questo nuovo modello sono in alto modulo (HM) e in alta resistenza (HR) unidirezionali e tessuti aventi finitura twill 3K. Durante la progettazione del CX-1, sulla base di disegni 3D, sono stati eseguiti calcoli ad elementi finiti (FEM) grazie ai quali è stato possibile determinare una accurata laminazione del carbonio ottenendo spessori variabili nelle zone maggiormente soggette a sollecitazioni trasmesse dalle asperità del manto stradale e dalla forza impressa dall'atleta. Uno dei punti cardine del progetto ColnagoRevolution è l'introduzione della serie sterzo C-HS2 Colnago Headset System. Uno sterzo strutturalmente incluso da 1"1/8 di nuova concezione che si differenzia dallo sterzo integrato perché, grazie a questo sistema, vengono migliorati il montaggio e la manutenzione che si effettuano senza ledere la sede sterzo del telaio in carbonio. C-HS conferisce una straordinaria guidabilità e stabilità della bicicletta. Il CX-1, sebbene sia un telaio avente il triangolo anteriore monoscocca, sarà prodotto in ben 8 misure sloping.

Il telaio Colnago CX-1 - fonte: Colnago.com

La componentistica della CSF Group-Navigare 2009 si completa con il nuovo gruppo Campagnolo Record 11x, i manubri e gli attacchi Deda Elementi, le ruote Fulcrum ed i copertoncini Vittoria
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mercoledì 7 gennaio 2009

Una bicicletta nello zaino. L'ha inventata un vietnamita

Lui si chiama Truong Minh Nhat, è vietnamita e ha inventato una bicicletta elettrica che può essere piegata e messa in uno zaino. La sua creazione l'ha chiamata Capella, è fatta di lega leggera e il giovane vietnamita l'ha realizzata durante lo studio all'Università di Ho Chi Minh City.

Guardando le foto c'è da rimanere stupefatti, la bicicletta ha le sue brave ruote, la catena, e il manubrio messi in modo da poter essere contenuti, una volta piegata, l'uno dentro l'altro. Nhat dice che la sua bici può arrivare a una velocità di 30 chilometri all'ora e che ha un'autonomia di dodici chilometri dopo una carica di circa due ore.

La maggior parte dei componenti usati per creare la bicicletta non erano disponibili sul mercato e Nhat ha dovuto farli fabbricare, non senza grandi difficoltà, appositamente per realizzare il suo progetto. Progetto che, ovviamente, è diventato la sua tesi di laurea. La bicicletta ha come target quello dei teenager che amano questo tipo di mezzo e quindi ha un design estremamente moderno, in linea con le ultime tendenze. E soprattutto ha la pieghevolezza necessaria a farla contenere negli zaini dei ragazzi, disposti anche a portarne, se necessario, il peso sulle spalle.
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sabato 3 gennaio 2009

Pedalando sulla Neve

Fonte Solobike
In bicicletta anche con la neve? Possibile!
Può avere le gomme chiodate e scolpite, una protesi cingolata nella parte posteriore e addirittura dei veri e propri pattini applicati al telaio: si chiama Snow Bike ed è la variante invernale della sorella Mountain Bike.

LE ORIGINI E GLI SVILUPPI
Lo Snow Bike è nato dalla necessità degli abitanti dei paesi freddi e delle località montane di muoversi con rapidità su piccoli tratti evitando i classici mezzi a motore. Speciali copertoni chiodati e dai solchi molto profondi permettono infatti di pedalare su superfici ghiacciate e innevate, garantendo un attrito sufficiente ad andare avanti. Le potenzialità della bicicletta da neve non si esauriscono comunque qui: con l'inizio della stagione sciistica sono molte le località di montagna che propongono ai turisti escursioni e pedalate sui sentieri imbiancati.
Un modo alternativo per spostarsi d'inverno e tenersi in forma dopo i banchetti natalizi, esorcizzando i consueti disagi apportati alla mobilità tradizionale dalle nevicate, ma anche un modo diverso per divertirsi e apprezzare i percorsi più conosciuti, in un mix di itinerari di vari livelli che portano anche a vere e proprie "picchiate" sulle piste da sci.

BICI DA PISTA
Chi invece è un appassionato della bicicletta, ma non vuole rinunciare all'adrenalina della velocità, non può che affidarsi all'ebbrezza della Snowbike "da discesa": munita di veri e propri mini-sci al posto delle ruote, questa speciale slitta con manubrio permette emozionanti corse sui pendii anche più scoscesi. Un'ingegnosa alternativa al bob, che risulta inoltre propedeutica allo sci per le sue grandi proprietà di sicurezza e stabilità di guida.
Attualmente disponibile in varie dimensioni e modelli, è possibile affittare e cavalcare questo tipo di bici da neve anche in Italia, presso alcune stazioni sciistiche in Valle D'Aosta e in Trentino Alto Adige.

KTRAK
Una geniale e recente invenzione canadese ha invece unito le proprietà della Snow Bike da escursionismo a quelle della bici da pista.
Ktrak, la società che ha prodotto questa intuizione, propone agli amanti della bicicletta uno speciale kit per potenziare le prestazioni del proprio mezzo sulla neve. Basta un cingolo applicato con una speciale prolunga alla ruota posteriore e un pattino al posto della ruota anteriore e il gioco è fatto!
I vantaggi sono immediati: la presa al terreno e una maggiore spinta sono facilitate dal cingolato, mentre il mini-sci pilotato direttamente dal manubrio permette di effettuare evoluzioni come salti e giravolte.
A quasi un anno dalla sua prima apparizione in Italia, avvenuta con l'anteprima nazionale dello scorso gennaio a Prato Nevoso (CN), il kit Ktrak ha fatto diverse volte la sua comparsa anche a Torino e provincia: Pian Neiretto, Claviere e la rassegna "Viaggiare in Fiera" tenutasi al Palaisozaky ad aprile sono stati pionieri di questa nuova tendenza.

La Snow Bike sembra proprio unire l'utile al dilettevole, trasformando la neve da problema a terreno preferenziale. E voi cosa ne pensate? Avete mai provato questi tipi di mezzi? Vi spostereste in città con la Snow Bike da escursionismo o preferireste provare la bici da pista su percorsi scoscesi in montagna?

Per informazioni: http://www.ktrak.it/

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