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Premio a Mauro Finetto

Medaglia d’oro al neo professionista Mauro Finetto.
Trent’anni fa, Renato Giusti, due volte vincitore di tappa al Giro d’Italia 1961, ebbe la felice intuizione di fondare l’associazione Glorie del ciclismo veronese. Lo scopo non era e non è solo quello di radunare, di anno in anno, gli ex professionisti o coloro che hanno onorato l’Italia sulle strade e sulle piste del mondo, per una giornata piena di ricordi, di racconti, di commenti, ma anche quella di essere punto di riferimento per tanti giovani che amano il ciclismo. Quest’anno, in particolare, per festeggiare il trentennale della fondazione, al Park hotel Paradiso di Castelnuovo del Garda, l’associazione ora presieduta da Pietro Guerra, due volte campione del mondo nella Cento chilometri nel 1964 e 1965, ha voluto premiare le nuove speranze emergenti del ciclismo veronese. Ha, così, consegnato una medaglia d’oro al neo professionista Mauro Finetto, uno dei giovani che maggiormente si sono messi in luce nel corso della stagione, tanto da entrare in predicato per una convocazione azzurra ai campionati del mondo di Varese. Altrettanto ha fatto con Daniele Pietropolli che, alla sua sesta stagione tra i professionisti, ha conquistato le prime due vittorie in carriera aggiudicandosi l’ultima tappa e la classifica generale del Giro della provincia di Reggio Calabria, svolgendo poi, in ogni gara, Giro d’Italia compreso, un grande lavoro in appoggio al capitano Di Luca. Le Glorie del ciclismo veronese, inoltre, hanno premiato Michele Merlo, l’atleta di Sustinenza che esordirà con i professionisti nel 2009 con la Barloworld, dopo aver conquistato ben dieci vittorie (Coppa San Geo e Papà Cervi le più prestigiose) nel corso della stagione da poco conclusa. L’associazione non dimentica i dirigenti che hanno costruito, negli anni, la storia del ciclismo veronese. Gastone Morini è uno di questi: è stato per anni il presidente della Garibaldina, una delle società più attive e vincenti, dal dopoguerra sino agli anni Ottanta. Un altro è Bruno Meneghini, fondatore della Ciclistica Montoriese, sempre attiva nell’organizzazione, nella promozione e nel ciclismo amatoriale oltre che agonistico. E poi ecco Adriano Minotti, generoso amico dei ciclisti in tante occasioni per l’organizzazione di innumerevoli gare, l’uomo che animò il Gs Ponton, una delle maggiori squadre in assoluto nella storia del dilettantismo veronese. Tra gli ospiti, c’era Michele Dancelli, 73 vittorie in carriera, tra le quali la Milano-Sanremo del 1970 quando interruppe un digiuno di successi italiani che durava dal 1953. Anche a lui, presente con un nutrito gruppo di simpatizzanti bresciani, è andato un riconoscimento. Erano oltre 150 i presenti alla festa, con in prima fila Eros Poli, «monsieur Ventoux» 1994, che, con l’occasione, ha presentato i nuovi programmi della sua organizzazione, con proposte molto interessanti di cicloturismo sulle strade del Tour. A conclusione della riuscita manifestazione, il presidente Pietro Guerra ha auspicato l’ingresso nel direttivo di nuovi ex ciclisti veronesi, per portare nuove idee a sostegno del gruppo per altri... trent’anni di glorie ciclistiche.

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