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Finetto: «Grazie Rebellin ma io sogno la Sanremo»

Fonte "L'arena-Renzo Puliero"
«Per ora preferisco le corse di un giorno, ma per la mia maturazione spero proprio di essere al Giro d’Italia»

«Credo molto in Finetto, ha carattere forte e grandi doti atletiche». Parola di Davide Rebellin. Ed il riferimento del vicecampione olimpico è alle corse a tappe. Mauro lo legge su "La Gazzetta dello Sport", al rientro dopo qualche giorno di vacanza tra Kenia e Londra. «Mi fa piacere - riferisce - tanto più che quando mi chiedono quale sia il mio corridore favorito, la mia risposta è Rebellin. Così sono felice tre volte delle sue parole».
Mauro Finetto è stato uno dei migliori giovani del 2008. Alla prima stagione tra i professionisti, ha colto una bella serie di piazzamenti, l’ultimo il sesto posto al Giro
di Lombardia nel gruppetto giunto alle spalle di Cunego e dei due immediati inseguitori. «Ma nelle corse a tappe di tre settimane - fa presente il corridore della val d’Illasi - non ho riscontri. Per quelle brevi, sì. Credo che le mie caratteristiche siano simili a quelle di Rebellin o di Garzelli, per cui penso che potrei fare bene in gare tipo Parigi-Nizza o Tirreno-Adriatico, mentre su quelle da tre giorni devo ancora verificarmi». La sua «predisposizione mentale è rivolta più alle corse di un giorno». «Però - aggiunge Finetto - perché un corridore sia completo, ci vogliono le corse a tappe».
Dopo un breve periodo di stacco, Finetto ha ripreso il lavoro in palestra e «tra una decina di giorni riprenderò la bicicletta». «E visto che la neve è già caduta sui nostri monti - precisa -, conto di fare tre-quattro sedute con gli sci da fondo a San Giorgio. L’ho sempre fatto, a parte gli ultimi anni quando dalle nostre parti, la neve è arrivata troppo tardi». Intanto
, la sua società, la Csf Navigare, definirà i programmi dei dettagli, «ma in linea di massima non dovrebbero discostarsi molto da quelli dell’anno scorso». «Non partirò presto - riferisce Finetto -. Credo che la squadra andrà in Argentina e in Malesia, ma io resterò a casa. Dopo il ritiro di Follonica, ci sarò alle prime corse in Italia, alla Tirreno e alla Sanremo». Il sogno sarebbe poter disputare le classiche del Nord («mi piace la Liegi»), ma le speranze che la Csf Navigare sia invitata sono praticamente inesistenti. «Importante - dice Mauro - è che venga confermata, come in tutti questi anni, la partecipazione alla Tirreno, alla Sanremo e al Giro d’Italia. Alla corsa rosa vorrei esserci perché servirebbe proprio per la mia maturazione correre una manifestazione di tre settimana. Ci andrei con l’obiettivo di essere protagonista in qualche tappa. Ma non è il Giro, comunque, l’obiettivo della stagione». Su quale sia, Mauro Finetto l’ha ben chiaro in testa. Ed è, sicuramente, ambizioso. «Vorrei - dice - fare bene subito, alla Milano-Sanremo, arrivare lì con i primi». Proprio al Giro di Lombardia «ho visto che non ho grossi problemi nelle corse lunghe», tanto da arrivare tra i primi dopo 250 chilometri su un percorso selettivo».
E, così, dopo Sanremo e Tirreno-Adriatico per entrare negli ordini d’arrivo e il Giro per fare esperienza, Finetto alza il tiro. Spiega: «Il passo avanti, nel 2009, dovrebbe essere una vittoria, magari due. Spero di centrare questo obiettivo. Ma quello principale, considerato che, di solito, il periodo coincide con il mio miglior periodo di forma, è meritare una maglia azzurra per i Mondiali di Mendrisio. Mi piacerebbe confermarmi nella gare di fine stagione e riuscire ad entrare nelle scelte del commissario tecnico Ballerini. So che il percorso di Mendrisio è bello, selettivo, non durissimo, adatto a corridori come Rebellin e Cunego».
Mauro Finetto è atteso alla conferma dopo un 2008 nettamente superiore ad ogni aspettativa. Si può considerare il miglior giovane italiano della stagione. Mauro ha confermato quello che aveva mostrato tra gli Under. Quest’anno ha lavorato molto anche per la squadra. Nel 200
9 potrebbe essere diverso. «Dipenderà dai periodi - fa presente Finetto -. Quando non pedalerò benissimo, sarò sicuramente a disposizione dei miei compagni di squadra, ma penso di aver dimostrato di essere competitivo e credo non ci saranno problemi nel poter fare la mia corsa quando sarò in grado di stare con i migliori».

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