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Una sfida che ha dell’incredibile!

Fonte: magicotempe.com
“Straordinaria” questa la parola più indicata per definire l’ultima impresa di Simone Temperato. Il funambolo bassanese, come annunciato, in occasione del Trofeo Alcide De Gasperi, è riuscito a fare tutta la salita della Rosina a Marostica con una sola ruota e senza mani sul manubrio tagliando il traguardo finale in 9 minuti e 07 secondi all’incredibile media di 13.16 chilometri orari. Una performance veramente eccezionale,
tecnicamente difficilissima ma nello stesso tempo anche spettacolare che ha particolarmente entusiasmato i tifosi e gli appassionati presenti lungo il percorso. La partenza, da Valle San Floriano, è stata particolarmente difficile visto la presenza, nel primo tratto, di una leggera brezza laterale che lo ha visto costretto pedalare in condizioni di equilibrio quasi proibitive. Da metà salita in avanti l’assenza del vento gli hanno permesso di recuperare le forze sprecate nella prima parte e affrontare il tornante, il punto più difficile del percorso, in maniera perfetta, giungendo quindi al traguardo della Rosina ancora una volta trionfante. Una prova ai limiti dell’impossibile, una sfida contro il tempo dove ogni singola pedalata è calcolata e dosata in maniera precisa, dove ogni singolo movimento è calibrato e bilanciato in maniera da mantenere la posizione di equilibrio. Da qualche anno a questa parte la salita della Rosina è diventata la mia palestra di allenamenti, racconta Simone, qui ho avuto molte aspirazioni e ho perfezionato, nel tempo, la tecnica a tal punto che sono riuscito a fare cose che vanno oltre l’immaginazione. L’impresa di lunedì ne è un esempio, se non la vedi non ci credi, io per primo qualche anno fa non ci avrei mai creduto, è una cosa quasi inspiegabile, inverosimile, una sfida contro le leggi della fisica fatta per lo più con una normalissima bici da corsa senza pignone fisso. In queste condizioni è difficilissimo restare in equilibrio, specialmente riuscire a fare una media così alta tenendo conto che non potevo fare forza con le braccia sul manubrio. Assieme allo sponsor Keit ho preparato questo evento che da tempo avevo in mente di fare, e direi, che è andato tutto alla perfezione. La continua voglia di ricercare i miei limiti mi ha spinto a fare cose a dir poco impensabili, la mia è una competizione contro me stesso, niente più. Ho ancora molte novità da far vedere, ho dimostrato che con la bicicletta si possono fare cose incredibili, e questo e solo l’inizio.

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