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martedì 27 febbraio 2007

27/02 PARTE IL TRITTICO DI PRIMAVERA - GRANFONDO DEL PO 2007

Domenica 4 marzo a Guastalla (RE) con l'8ª Airon Bike inizia ufficialmente la quarta edizione del TRITTICO DI PRIMAVERA - Granfondo del Po 2007 circuito di tre Granfondo che si disputano in piena Pianura Padana, quindi prive di qualsiasi asperità altimetrica, gare pianeggianti tipiche di inizio stagione che si snodano tra argini e golene dei fiumi Po e Secchia.
Il circuito continuerà l'11 marzo a Pomponesco (MN) con la 5ª GRANFONDO TRE COMUNI e si chiuderà a S: Marino di Carpi il 25 marzo con la FOSBIKE giunta alla 16ª edizione.
Al termine del circuito saranno premiati con trofeo i primi dieci classificati, per somma di punti, di ogni categoria e verranno premiate le prime 5 squadre col maggior numero di iscritti agonisti partecipanti alle tre gare, la prima con UNA FORMA DI PARMIGGIANO REGGIANO e dalla 2ª alla 5ª con un PROSCIUTTO CRUDO.

Per ulteriori informazioni
http://trecomuni.altervista.org/GRANFONDO_DEL_PO_2007.htm
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lunedì 26 febbraio 2007

25/02 FAPPANI VINCE ANCORA UNA VOLTA IL RALLY DELL' OGLIO

Casalmorano (Cremona): Questa mattina abbiamo assistito alla sesta vittoria del bresciano Gianpaolo Fappani (Pennelli Cinghiale) in dieci edizioni della granfondo Rally dell' Oglio, pensate che ha collezionato anche due secondi posti. Nella prova femminile ha invece concesso il bis la mantovana Angela Perboni (Emporiosport team).
Alla manifestazione organizzata dall' GS AVIS AIDO di Casalmorano coordinato da Giuseppe Mineri e Marco Valcarenghi, si sono iscritti 433 corridori e in 392 hanno concluso la corsa che aveva preso il via alle 9:30 in una giornata tipica della pianura padana, ossia con il cielo coperto da una leggera foschia. Diversamente dalla passate edizioni caratterizzate dal grande freddo questa mattina il termometro segnalava otto gradi.

La manifestazione raccontata dallo speaker mantovano Alfio Montagnoli è stata disputata su un tracciato pianeggiante lungo 48 chilometri, suddiviso su due giri. I concorrenti hanno affrontato un tracciato tipico della pianura padana, passando sugli argini del fiume Oglio, in boschi, campi e all' interno di canali d' irrigazione che in inverno sono vuoti.
Da segnalare anche un passaggio in uno di questi canali che aveva il fondo sabbioso, dove era quasi impossibile riuscire a pedalare. Era come essere su una spiaggia in Olanda. Era presente anche un breve tratto asfaltato lungo un chilometro e mezzo.

Per il secondo anno consecutivo l' organizzazione si è affidata a Real Time per la gestione delle classifiche, per l' occasione la società lombarda fondata da Mosè Necchio era presente con Matteo Bosoni e con il veneto Giuseppe Fiorito (lo scorso anno tra le tante corse ha gestito anche il servizio di timing al Campionato Europeo xc dell' Alpago). Tra gli stand presente in zona partenza abbiamo notato quelli del Campionato Italiano UDACE in calendario a Cavriana (MN) a fine giugno/inizio luglio e quello della 24 Ore di Cremona in programma in aprile.

Alle 9:30 in perfetto orario i concorrenti tesserati sono scattati tutti assieme mentre i cicloturisti che dovevano percorrere solo un giro, hanno preso il via dopo circa cinque minuti. Dopo circa venti minuti di gara al comando della competizione c' era un sestetto guidato dal favorito Gianpaolo Fappani che era seguito a ruota dal cadetto mantovano Ivan Conti (Emporiosport team) che indossava la maglia tricolore UDACE, dai bresciani Alessandro Terenghi (team Bike Gussago) e Emanuele Monteverdi (Cicli Mant's), dal veronese del team Todesco Davide Biondani e dal friulano Michele Pittacolo (Audax Ciro Catena).

Assieme all' organizzatore Giuseppe Mineri ci siamo poi trasferiti in località Azzanello presso la salita della Cascina Castello. Quì dopo quaranta minuti di gara passava per primo un terzetto composto dal battistrada Fappani seguito a ruota da Conti e Monteverdi. A breve distanza inseguiva un quintetto guidato dalla maglia verde-blu del mantovano Marcello Castellini (Cavrianese). Assieme a lui c'erano Terenghi, Biondani, il trentino Segata e il pavese Pastorelli. Seguiva un gruppo comprendente undici corridori tra i quali abbiamo notato Pittacolo, Di Stasio, Catina, Capretti, Campoli, Corsini e Moro.

Dopo aver scattato diverse fotografie ci siamo trasferiti presso il Naviglio Civico, un canale d' irrigazione con fondo sabbioso dove era quasi impossibile pedalare e dove i corridori dovevano passare sotto un ponte molto basso. Per rendere possibile il passaggio dei bikers l' organizzazione ha lavorato una mezza giornata togliendo sabbia dal fondo del passaggio sotto la volta del ponte.

In questo punto i concorrenti passavano poco dopo aver concluso il primo giro. Il nostro cronometro segnalava che erano già passati 55' quando è transitato da solo in prima posizione Gianpaolo Fappani, seguito a 15' dal giovane Conti mentre a un minuto seguivano quattro bikers : Monteverdi, Segata, Terenghi e Castellini. A 1' 20' transitava da solo Biondani, quindi a 1' 45' un corridore del team Valcavallina e a 2' nove corridori tra i quali segnaliamo Catina, Pittacolo,Capretti, Di Stasio, Facchi, Moro, Alloni.

Per la prima volta abbiamo atteso anche il passaggio delle donne e quì sono passate assieme le mantovano Angela Perboni e Elena Zappa, seguite a 45' da Mara Calliope mentre molto più staccata in quarta posizione transitava Anna Negrisoli, compagna di squadra (Emporiosport team) della battistrada.

Nella seconda parte della corsa Fappani continuava la sua cavalcata solitaria verso la sesta vittoria e dopo 48 chilometri tagliava il traguardo, fermando il cronometro sul tempo di 1 ora 40' 29'. Nella parte finale della corsa Conti (4°) veniva preso e sorpassato dal mantovano Castellini e dal bresciano Terenghi che così salivano sul podio. Nella prova femminile invece la Perboni bissava il successo della scorsa edizione, staccando la Zappa nella seconda parte del percorso.

Poco dopo le 11:30 gli uomini di Real Time esponevano una prima classifica provvisoria mentre gli atleti si rifocillavano preso la zona ristoro.

Ordine d' arrivo maschile : 1. Gianpaolo Fappani (Pennelli Cinghiale) in 1:40:29; 2. Marcello Castellini (Cavrianese) a 1' 02'; 3. Alessandro Terenghi (team Bike Gussago) a 1' 20'; 4. Ivan Conti (Emporiosport team) a 1' 30'; 5. Claudio Segata (Bren team) a 2'; 6. Emanuele Monteverdi (ASD Cicli Mant's) a 3'; 7. Davide Biondani (Team Todesco) a 3' 17'; 8. Michele Catina (Racing Rosola) a 3' 22'; 9. Diego Pastorelli (Capitelli) a 4' 28'; 10. Michele Pittacolo (Audax Ciro Catena) a 4' 28'; 11. Marco Alloni (Pol. Villese) a 4' 31'; 12. Alessandro Endrizzi (Bren team) a 4' 32'; 13. Patrizio Di Stasio (team Bike Torrazzo) a 4' 33'; 14. Cesare Moro (Pol. Villese) a 4' 42'; 15. Emiliano Campoli (CC Francesconi) a 5' 30'

Ordine d' arrivo femminile : 1. Angela Perboni (Emporiosport team) in 2 ore 1' 24'; 2. Elena Zappa (Pata Costr) a 1' 18'; 3.Mara Calliope (Alpini Bike Povo) a 2' 35'; 4. Anna Negrisoli (Emporiosport team) a 9' 42'; 5.Anna Scandelli (CC Cremonese) a 16' 26'

Ordine d' arrivo escursionisti (1 giro): 1. Emanuele Valsecchi in 1 ora 4' 3'; 2. Giuseppe Gilardi a 2' 32'; 3. Stefano Pancera a 4' 09'; 4. Pierluigi Gnatta a 5' 35'; 5. Andrea Rocco Biondini a 6'

Download classifiche complete in formato PDF

Testo e fotografie di Aldo Bertoni

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sabato 24 febbraio 2007

24/02 ITALIAN CONTEST XC 2007, NUOVO CHALLENGE..

E' nato l''Italian Contest XC 2007' un challenge di Cross Country nazionale che si svilupperà su 5 prove con un montepremi finale di 5.500 €.
La prima prova è in Piemonte, a Torre Canavese (TO), il 15 aprile 2007 con la 'Braia Luv - Art Cross' organizzata dal Racing Team Dayco (che l'anno scorso ha organizzato la prima prova di Coppa Italia), quindi sarà la volta del Friuli, con Gorizia il 20 maggio (storica tappa organizzata dal Team Caprivesi), transitando successivamente in Valle d'Aosta a Valsavaranche con il 'memorial Alfredo Lucchini', il 27 dello stesso mese, dove il Cicli Lucchini ha allestito un nuovo percorso, poi, Ascoli Piceno, Marche, gara internazionale, il 3 giugno per la sapiente regia del Team Cicli Falgiani e si conclude, con un gran finale, di nuovo in Piemonte, a Cantalupa (TO) il 15 luglio con la 'Val di noce' del Team Cantalupa e dell'Equipe 96 del Pinerolese.
E' molto importante la nascita di questo contest che segna un nuovo interesse verso il cross country (disciplina olimpica, scevra da interessi economici e vera regina del fuoristrada) a cui vengono associate importanti iniziative come il Challenge nazionale Juniores, con un ottimo monte premi finale, organizzato dal settore fuoristrada della Federazione Ciclistica Italiana.
A livello piemontese la Regione ha legato, alle due gare che si svolgono sul suo territorio, alcune manifestazioni collaterali di grande impatto turistico e spettacolare come l'esibizione del campione italiano di bike trial, le baby cup ed altre sorprese.
Confidiamo nella partecipazione del movimento, squadre blasonate in primis, sia per garantire lo spettacolo, allargandolo al pubblico dei non addetti (con circuiti brevi e spettacolari) sia per rilanciare il cross country, l'interesse è confermato in particolare dalle categorie più giovani, con numeri sempre in crescita. E' un'occasione per tutti, dagli amatori ai top team ed in particolare per la F.C.I..
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venerdì 23 febbraio 2007

Ottime Gran Fondo Low Cost


Nell’era delle GF-Business, ecco quattro proposte alternative che vengono dal Belgio. Gran Fondo che si svolgono sulle strade dei professionisti (si percorrono gli stessi “muri” e sullo stesso pavè che siamo abituati a vedere in TV!) e che rispetto alle GF di casa nostra, hanno un costo d’iscrizione che è meno della metà.
Le GF in territorio Belga sono:
  1. Liegi Bastogne Liegi (12,5 euro)
  2. Reuzenvanvlaanderen (12,5 euro)
  3. Giro delle Fiandre (15euro)
  4. Amstel Gold Race (iscrizioni chiuse - tutto esaurito)
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martedì 6 febbraio 2007

Sono troppo Grandi i TREGNAGHESI

-L’impresa di una coppia di Tregnago: Marco Tosi e Graziella Grisi hanno percorso oltre millecento chilometri in due settimane

In tandem fino a Lourdes

Le difficoltà? Salite, camion e traffico cittadino



Tregnago. L’anno che è appena trascorso non passerà forse alla storia, ma Marco Tosi e la moglie Graziella Grisi lo ricorderanno sempre per la splendida avventura che hanno vissuto: 1.130 chilometri in due settimane attraverso la Francia, da Sisteron (Basses Alpes) a Lourdes in tandem, con 25 chili di bagaglio e 23 di bicicletta da spingere. Marco e Graziella hanno 50 e 48 anni. Ma in sella l’età non conta. Anzi. Per lui si è trattato del quarto arrivo a Lourdes, i primi tre partendo addirittura da Tregnago. Ma è la prima volta che fanno il percorso insieme, usando il tandem. «Ho provato nel 2005 un percorso di 390 chilometri in Corsica e poi mi sono preparata lo scorso anno con un migliaio di chilometri nelle gambe, più che altro per allenarmi a star seduta così tante ore sulla bici», spiega Graziella che ha imposto al marito il tandem, dopo che lui per anni ha scorazzato da solo o con gli amici per mezza Europa, raggiungendo Mont Saint Michel, Bruxelles, Santiago de Compostela o i principali passi delle Alpi, dal colle della Lombarda allo Stelvio, in un’unica cavalcata.
eimila i metri di dislivello segnati dal contachilometri con una media di 131 chilometri al giorno all’andata e un po’ di meno nel percorso di ritorno. «Veramente ero partita con l’idea fissa che prima o poi sarei salita in treno per la stanchezza», racconta.
«Invece pedalata dopo pedalata è diventata alla fine una questione d’onore arrivare in fondo», spiega Graziella.
Andare in tandem è solo apparentemente più facile che in bicicletta», spiega Marco, che si sposta solo in bicicletta, «e sono dure soprattutto le salite, quando non ci si può alzare sui pedali a spingere perché ci si sbilancia. La sua parte l’ha messa anche il mistral, il forte vento della Provenza, che da Arles al bivio per Saint Remy ci ha messo davvero paura perché a ogni pedalata si rischiava di cadere o di finire addosso ai camion che passavano rasenti», aggiungono i due ciclisti. Altra difficoltà è stato il traffico della città, perché il tandem non è così maneggevole nelle gimcane fra le auto e spesso i due dovevano cercare percorsi alternativi per non essere costretti ad attraversare i trafficati centri cittadini.

Non sono mancati gli incontri con altri appassionati di tandem, come una coppia di tedeschi che da Sete stavano raggiungendo la Spagna per imbarcarsi diretti in Africa dove contavano di restare un paio di anni girando in bicicletta.
Potremmo permettercelo solo quando saremo in pensione. Per ora sono soddisfatta dell’impresa», commenta Graziella, «anche perché non so se mi capiterà ancora un’occasione simile». Lei, che avrebbe bruciato quelle carte geografiche che il marito per tutto inverno studia diligentemente per preparare i viaggi delle ferie estive, è rimasta irretita nella passione della bicicletta quando questa sembrava aver preso il suo posto nel cuore di Marco: adesso, anche quest’anno c’è un tandem da spingere in due e una passione unica per entrambi. (v.z.)

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